Dott.ssa Alessandra Badalamenti

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Dott.ssa Alessandra Badalamenti

Psicologa

Continua ansia, che peggiora

Buonasera, è la prima volta che scrivo qui e spero di trovare qualcuno che possa aiutarmi. Ho 20 anni e soffro d’ansia e ipocondria. Da mesi, e in realtà da anni, ho episodi ricorrenti di ansia molto forte e sintomi fisici intensi che mi spaventano ogni volta come se fosse qualcosa di grave. Provo spesso: bruciore e nodo alla bocca dello stomaco, nausea, fitte allo stomaco che a volte partono da lì e mi buttano nel panico, tachicardia o cuore debole ma veloce, sudorazione fredda, tremori, sensazione di debolezza alle gambe e alla testa come se stessi per svenire, brividi, freddo improvviso e difficoltà a concentrarmi. A volte mi sembra che il respiro si blocchi anche se in realtà respiro, e ho una sensazione di testa leggera e di irrealtà, come se tutto fosse strano o finto. Ogni volta che ho un malessere fisico, anche piccolo, il mio corpo reagisce in modo esagerato: vado subito in allarme, penso che stia succedendo qualcosa di serio e mi spavento tantissimo. Anche quando ho fatto visite ed esami che risultano normali, dentro di me resta sempre la paura che ci sia qualcosa che sto sottovalutando. Questo mi consuma e mi limita nella vita di tutti i giorni. Negli ultimi tempi i sintomi allo stomaco sono aumentati e spesso proprio da lì parte tutto: il nodo, il bruciore o una sensazione improvvisa che mi fa precipitare in un picco di ansia. Durante questi episodi sento di perdere il controllo, la paura prende il sopravvento e a volte dura anche mezz’ora o più. Poi mi calmo, ma rimane la paura che possa tornare da un momento all’altro. Mi rendo conto che tutto questo sta influenzando molto la mia vita, il mio benessere e la mia tranquillità. Vorrei capire meglio cosa mi succede, perché il mio corpo reagisce così e come posso imparare a gestire l’ansia, la paura costante che ci sia qualcosa di grave e la sensazione di non avere il controllo sulle mie reazioni fisiche. Non capisco appunto se è il cuore o qualcosa di grave oppure è tutto di mente, perché io la visita cardiologica l’ho fatta 3 mesi fa ed è tutto sano, ho la simpaticotonia, però ho sempre questi forti sintomi che non capisco se siano dati da ansia oppure no. Ci tenevo anche a dire che ormai quest’ansia va da quattro anni e che è tutta partita da una sera quando io avevo litigato col mio ragazzo e la mia mente mi diceva che io non lo amavo più quando in realtà io mi sentivo che non era così, quindi ho iniziato a avere questi pensieri intrusive, dove dicevano che io non lo amavo, ma in realtà sì e sono stata male poi in seguito ho avuto anche paure di far del male a qualcuno cosa che non vorrei mai fare, però mi fa mi terrorizza poi altri tipi di paure fino ad arrivare all’ipocondria che mi insegue ogni giorno ormai. Il fatto cruciale è che io non capisco mai se si ansia o meno e soprattutto in questo periodo mi chiedo quale sia la motivazione. Che sento ogni giorno ormai soprattutto appunto in questo periodo vengo da un periodo dove eravamo in hotel perché non avevamo ancora una casa adesso siamo in un appartamento e a fine dicembre andremo in un’altra casa con gli animali e la famiglia tutta la famiglia tranne Mia Sorella che abita in un altro luogo, ma quello che voglio dire è che io non so se quest’ansia è data dal fatto che io ho molti episodi stress accumulato, non lo so. Ogni giorno ho delle sensazioni diverse che mi scatenano agitazione e mi portano a non voler uscire perché ho paura di uscire ancora possa succedere qualcosa a me a livello fisico mentre sono sola e lontana da casa, ma adesso sta succedendo anche qui in questo appartamento, dove sento delle sensazioni che mi portano allo star male, soprattutto adesso a livello di stomaco, anche appena mangio io sento che sono già piena e mi sento questo senso di pienezza che poi mi porta a cacciare aria dalla bocca e mi porta in uno stato di agitazione, ma in qualsiasi momento io ho dei pensieri dove mi dico e se adesso mi succede qualcosa di grave, perché io ho paura della morte e solo a parlarne mi terrorizza tanto io però, per il momento non posso seguire una uno psicologo o psicoterapeuta, perché abbiamo veramente pochi soldi, quindi per il momento non posso, ma proprio in questo momento io avrei bisogno di qualcuno che mi aiuti, ma purtroppo non ho soldi. Un anno e mezzo fa, io sono stata dallo psicoterapeuta e ho fatto soltanto cinque sedute, ma mi hanno aiutata da un lato però non potevo più pagarmele e quindi ho smesso però mi stavano aiutando da un lato. Io vi chiedo un aiuto e una risposta per favore e scusate il mio messaggio lungo. Vi auguro una buona serata e grazie per la lettura.

Cara Letizia, mentre leggevo le tue parole mi è arrivata tutta la tua stanchezza. È estenuante vivere con un sistema di allarme che suona a tutto volume ogni giorno, per anni, senza mai darti tregua.

C’è un punto che vorrei chiarire subito, perché è quello che ti tormenta di più: il fatto che tu non riesca a convincerti che sia "solo ansia", nonostante i controlli medici, non è una tua colpa e non significa che tu sia testarda. L’ansia di cui soffri funziona proprio così: è la malattia del dubbio. Più cerchi una prova logica per stare tranquilla, più il dubbio si sposta un millimetro più in là. Non è la tua ragione che non capisce, è il tuo corpo che si sente in pericolo.

Mi ha colpito molto il fatto che tu stia vivendo tra hotel e traslochi. È difficile chiedere al proprio corpo di stare calmo quando intorno a te, a livello pratico, non c’è ancora una "tana" stabile. È normale che il tuo sistema nervoso cerchi di controllare l'unica cosa che ha sottomano — le tue sensazioni fisiche — proprio perché fuori tutto è in movimento.

I pensieri che ti spaventano (quelli sul tuo ragazzo o la paura di far male) non sono desideri nascosti. Sono l'esatto opposto: la tua mente ti attacca proprio sulle cose a cui tieni di più. Se non ti importasse di lui, quel pensiero non ti farebbe soffrire così tanto.

Capisco che il limite economico ti faccia sentire senza via d'uscita, ma non deve essere così. Proprio perché hai solo 20 anni e sei in una fase così delicata, hai diritto di accedere ai servizi pubblici. Non aspettare di avere i soldi per la terapia privata: rivolgiti al Consultorio Familiare o al CSM (Centro di Salute Mentale) della tua zona. Sono servizi gratuiti o che richiedono solo un ticket minimo, e lì puoi trovare professionisti che si occupano proprio di questo.

Nel frattempo, prova a fare un piccolo patto con te stessa: quando senti quel nodo allo stomaco, non cercare di capire cos'è. Non chiederti se è grave. Prova solo a dirti: "Ok, il mio allarme sta suonando di nuovo. È un rumore terribile, ma è solo un rumore". Non cercare di spegnerlo subito, lascialo lì finché non si stanca.

Sei stata fortissima a resistere per quattro anni da sola. Non devi continuare a farlo.

Un caro saluto, Dott.ssa Alessandra Badalamenti

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Psicologa - Padova

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