PSICOLOGA DEL LAVORO -ESPERTA DI MINDFULNESS E TUTOR DSA/ADHDA
Dubbio, paura o solo dover accettare
Buona sera a tutti, attualmente ho 29 anni e circa due anni fa ero molto amica di una ragazza, anzi donna, omosessuale e ricordo che eravamo molto amiche… Ad una certa, passeggiando in un parco al tramonto (eravamo da sole)… quella scena mi è sembrata molto romantica, un po’ come se stessi a passeggiare con un uomo (ovviamente fra maschio e femmina, per due che non si conoscono, un po’ il pensiero ti sfiora! È normale) e la stessa cosa ho vissuto un po’ quella scena come se fosse romantica, che io potevo piacere a lei e che ci poteva provare (anche se lei non lo ha mai fatto e lei non mi è mai piaciuta)! Anche se in realtà non stavamo facendo niente se non passeggiando…
Da lì ho iniziato ad avere un po’ di dubbi sulla mia sessualità, non perché io questa donna la desiderassi, ma in generale, perché quella scena, non so, mi sembrava romantica e avevo avuto quasi la stessa sensazione di quando sei con un ragazzo e ti sfiora un po’ l’idea o la sensazione!
Inoltre, dopo, sempre con questa ragazza, mi ricordo che poi siamo andate pure a fare la sauna insieme e io ricordo che per la doccia provavo un forte disagio a dovermi spogliare davanti a lei, perché pensavo che se non lo avessi fatto lei ci potesse rimanere male perché lesbica, e quindi alla fine ho deciso di spogliarmi, ma lì assolutamente non è successo niente.
Premesso che io fino a due anni fa ho sempre avuto ragazzi, non ho mai avuto dubbi sul mio orientamento ed è da due anni a questa parte che comunque vivo momenti in cui ho molti dubbi sul mio orientamento. A volte in questi due anni ho avuto anche forti ansie, forti pianti e ho vissuto il cambio dell’orientamento come una tragedia.
Tuttora magari vivo dei momenti di forte ansia, a volte l’ansia passa, ma rimane la paura, a volte non ho più l’ansia perché non ci penso più, però poi comunque penso che uno all’orientamento non ci pensa, però comunque so magari di essere lesbica… Dentro non lo so, però è proprio l’idea che io non riesco ad accettare, infatti tuttora… che oggi pomeriggio ero tranquilla, poi, riflettendo così in automatico, mi è venuta la riflessione che comunque ero lesbica e dentro ho iniziato a stare male, più che paura, ho iniziato proprio a stare male!
Il fatto è che io non lo accetterei mai, e piuttosto starei tutta la vita con un uomo, ma non riuscirei comunque a stare con una donna.
Da quando ho iniziato ad avere i primi dubbi comunque ho iniziato a notare tutte le ragazze, guardo e noto tutte le ragazze, soprattutto, vabbè, quelle più carine perché quelle brutte chiaramente mi fanno stare tranquilla, perché so che non mi possono piacere, però quelle belle magari non lo so, a volte sento una sensazione tipo “hmm”.
È da un anno che ne sto parlando con un terapeuta e stiamo cercando di capire cosa c’è sotto questa paura e per me c’è solo la paura del cambiamento, il rifiuto del cambiamento e di accettare un’idea diversa rispetto a quella che ho sempre avuto… e lui dice che ho un DOC omosex.
Poi quando vado su ChatGPT per capire, non per abbassare l’ansia ma per capire, mi dice che alcune persone omosessuali comunque per anni stanno male e non accettano l’idea e io mi sento proprio così. Non accetto l’idea, quindi lo nego proprio, non lo voglio proprio.
Ciao, grazie per aver condiviso la tua esperienza con tanta sincerità .
leggendo quello che scrivi mi colpisce quanto sia presente la fatica e l'ansia nel gestire questi dubbi da sola .
E' comprensibile sentirsi confusi e spaventati quando la mente si blocca su domande cosi importanti e non riesce a trovare una risposta che metta pace.
quello che descrivi - Le ruminazioni, la paura di accettare una possibilità, l'alternanza tra momenti di calma e di momenti di forte ansia è qualcosa che genera molta sofferenza.
Spesso in queste situazioni, la parte più difficile non è tanto il contenuto del dubbio, ma il non riuscire a tollerare l'incertezza .
Vedo che stai già seguendo un percorso di terapia da un anno e state lavorando proprio su questo tema.
Questo è il contesto più indicato per approfondire, perchè il lavoro clinico su ansia e ruminazione richiede un percorso strutturato di psicoterapia .
il mio ruolo come psicologa può essere quello di accoglierti , aiutarti a fare un punto sulla situazione attuale e capire insieme di cosa hai bisogno in questo momento .
Se vuoi possiamo fissare un colloquio conoscitivo online completamente gratuito per valutare questo aspetto ,e se necessario ti orienterò al meglio per supportare il lavoro che già stai facendo
Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento
Dott.ssa Alessandra Munelli
PSICOLOGA DEL LAVORO -ESPERTA DI MINDFULNESS E TUTOR DSA/ADHDA - Viterbo - Roma