Dott.ssa Anca Muresan Pop

Dott.ssa Anca Muresan Pop

Psicologa clinica e psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-neuropsicologico

Perdita di entrambi i genitori

Salve,
2 mesi fa ho perso mio padre di tumore. Stessa malattia che si è portata via mia madre 9 anni fa.
Sono una neo mamma, per fortuna, mio figlio mi dà tanta forza. Mi sono trasferita all'estero da poco tra l'altro.
Io provo a essere forte, è solo che mi sento così persa e sola, che non vedo una luce in fondo al tunnel. Ci sono giornate in cui vorrei solo rannicchiarmi sotto le coperte e rimanere là a non fare nulla. Vorrei immergermi nelle loro cose (se le avessi con me) e piangere. Non so uscirne. Non riesco ad arrivare all'accettazione, non posso pensare che non potrò mai più essere una figlia e che non ho un posto dove rifugiarmi o qualcuno che si prenda cura di me. Mi sento tremendamente in colpa a pensare ste cose perché come già detto sono madre. Ma proprio sono disperata. Aiuto.

Carissima signora,

Capisco che non è facile per nessuno di noi a superare il lutto, sopratutto la perdita dei genitori o dei cari con cui abbiamo avuto dei rapporti belli, positivi. E normale che lei si senta stanca e depressa, "sola e persa", dopo due lutti consecutivi e la nascita del figlio, questo proprio perchè non ha avuto ancora la possibilità di elaborare la sua perdita. In questi momenti lei ha bisogno di qualcuno che li stia vicino, che la conforta, con cui condividere i suoi pensieri e su sui fare leva per il suo futuro, di scoprire nuovi orizzonti di attesa sul futuro, da cui partire per costruire la sua quotidianità e per riuscire a crescere in modo sereno il suo bambino. Non parla di un compagno/marito, di fratelli o sorelle, amici intimi..Se c'è qualcuno su cui contare, lo faccia, chieda aiuto al più presto. Non deve sentirsi in colpa, è stata una buona foglia e ha ricevuto amore e affetto dai suoi genitori, ora da figlia deve svolgere il  ruolo di madre, pensando in modo positivo. Deve  credere che nonostante Dio abbia tolto i suoi cari genitori, in cambio le ha donato un figlio e che quest'ultimo ha tanto bisogno del suo amore. Tocca a lei a portare avanti il ciclo della vita, l'amore che ha ricevuto dai suoi, deve adesso donarlo al figlio, senza pensarci più di tanto al passato, ma concentrarsi sul futuro. Il passato non tornerà mai più indietro, conservi nel cuore tutte le belle esperienze dei suoi e impegni tutte le forze per costruire un futuro per lei e per il suo bimbo. Deve essere consapevole delle forze che sente dentro di sè e attivarle, reagire in modo positivo, perchè è giovane e ha davanti una vita intera! E ancora presto per sentirsi guarita dalla sua sofferenza, il tempo sanerà le sue ferite. Il fatto di essersi trasferita lontano ha contribuito in modo negativo al suo stato di tristezza e solitudine, ma essendo giovane potrebbe attivare una nuova rete sociale che può darle una mano, forse è un'occasione di ripartire da zero, nuovi amici, conoscenti, nuove esperienze. Si faccia coraggio e si alzi a combattere per suo figlio!Non serve a niente chiudersi in se stessi e soffrire, la vita è davanti a lei! Quello che potrei consigliarle in questo momento è di partire da se stessa: se sente il bisogno di piangere, pianga senza problemi, di chiedere aiuto a chi le sta intorno, di allargare le sue amicizie, attivare parenti, amici per darle una mano, di riposare, fare un bagno caldo, fare una passeggiata, ascoltare musica classica..ci sono tante cose che possono farle star bene. Si ricordi che se lei sta bene, anche il bambino sta bene, loro sentono lo stato emotivo della madre! Se ha bisogno, io opero anche on-line, su skype, telefono.

Le auguro buona fortuna e un anno meraviglioso.