Galleggiare...
Non ho capito cosa sta succedendo ultimamente: corro sempre e ho come la sensazione che il tempo mi scappi tra le dita e che io sia come rallentata. Mi sento inconcludente, soprattutto sul posto di lavoro, senza contare che negli ultimi mesi ho vacillato e ho avuto una situazione pesante con colleghe e superiori. Volevano togliermi il ruolo, mi sono chiesta chi fossi e cosa volessi. E poi ho tirato un respiro e sono andata: lo stipendio mi serve. Ma ho fatto due sedute di terapia con una psicologa affiliata alla mia azienda. Ho parlato poco, ho pianto ma ho eviscersto solo sul lavoro, non sulla ricerca di un figlio, sull'avere i miei molti lontani o sul sentirmi galleggiare. Giornate infinite, e avere sempre il cervello che macina, anche a casa. Sono stanca, sono spenta. E non so, però, da dove iniziare.
Buon pomeriggio Anna, in attesa di un paziente in studio, mi prendo il tempo di rispondere al suo quesito. Mi colpisce molto il titolo che ha dato alla sua riflessione e che mi fa pensare ad una persona profonda e con un vocabolario emotivo sensibile: galleggiare. Si galleggia per non andare a fondo, per istinto, per rimanere sospesi e continuare a respirare, come bisogno fisiologico fondamentale a quell'apnea di senso che a volte ci attanaglia nella ricerca di una direzione, di un approdo. Vede Anna, oltre ai bisogni fisiologici ci sono almeno tre bisogni psicoemotivi fondamentali per la nostra sopravvivenza, a cui spesso non facciamo caso. Il bisogno di sicurezza, il bisogno di riconoscimento, il sentirsi amati e il bisogno di appartenenza, il sentirsi parte. Con i miei pazienti comincio sempre da qui, chiedendogli dove si trovano rispetto a queste importantissime dimensioni, per cercare di ritrovare la bussola e darsi una direzione, un obiettivo da cui ripartire, facendo ordine alle personali prioritá e ponendo le fondamenta per realizzare i desideri piú autentici. Io ricevo a Modena in presenza, se mi cerca qui o in rete troverá facilmente i miei recapiti e diverse recensioni lasciatemi da alcuni pazienti. Se pensa che ci si possa incontrare e cominciare un percorso di supporto psicologico rimotivante, io sarei disponibile anche da settimana prossima. Spero di risentirla. Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Rita Rapaná
Psicologa - Modena