Dott.ssa Antonella Bellanzon

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Dott.ssa Antonella Bellanzon

Psicologo- Mediatrice familiare

Ambiguità di mia suocera

Buongiorno, scrivo perchè non capisco il comportamento di mia suocera di 86 anni: parliamo bene e con buon dialogo, lei davanti a me carina e gentile e io la stessa cosa, poi quando chiudo la porta sento che barbotta, impreca con voce e modo di fare irritato e aggressivo e quindi il mio pensiero è che abbia qualcosa contro di me, anche se davanti l'atteggiamento è molto diverso... Anche se non capisco le parole, ho però sentore che si riferisca a me e non mi pare comunque un comportamento onesto nei miei confronti perchè se ci fosse qualcosa sarebbe bene esprimerlo liberamente. Vi ringrazio per l' aiuto.

Cara Alessia,

capisco bene il tuo disagio, perché quando una persona si mostra gentile davanti a noi ma poi cambia atteggiamento subito dopo, è naturale sentirsi confusi e anche feriti. Tuttavia, nel caso di una persona di 86 anni, è importante considerare diversi fattori che non necessariamente hanno a che fare con cattiveria o disonestà.

Con l’età avanzata, molte persone vivono cambiamenti emotivi e cognitivi. Possono sentirsi più fragili, frustrate o irritabili, anche senza un motivo preciso o senza voler colpire qualcuno in particolare. A volte il “borbottare” è un modo per scaricare tensioni interne, stanchezza, dolore fisico o senso di perdita di controllo. Non sempre ciò che esprimono in quei momenti è davvero diretto verso qualcuno in modo consapevole.

È anche possibile che, davanti a te, faccia uno sforzo per mantenere un clima sereno e rispettoso, mentre quando resta sola lascia uscire emozioni che magari nemmeno lei comprende bene. Questo non significa necessariamente che abbia qualcosa contro di te personalmente.

Il consiglio è di non trarre conclusioni affrettate basate solo su sensazioni, anche se comprensibili. Continua a mantenere il tuo atteggiamento gentile e rispettoso. Se nel tempo dovessi percepire segnali più chiari o un cambiamento diretto verso di te, potresti affrontare l’argomento con delicatezza, magari chiedendo semplicemente se sta bene o se c’è qualcosa che la preoccupa.

Spesso, dietro questi comportamenti, c’è più fragilità che ostilità.

Un caro saluto.

Dott.ssa Antonella Bellanzon

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