Dott.ssa Antonella Caria

Dott.ssa Antonella Caria

Psicologo, Psicoterapeuta, Neuropsicologo, E.M.D.R.

Mia figlia è lenta a scuola e sempre distratta

Buongiorno, ho una bellissima bambina di 8 anni molto allegra, simpatica e socievole sempre aperta ai dialoghi a casa. Da quest'anno l'abbiamo iscritta a un dopo scuola perché le sue insegnanti dicono che a scuola resta sempre indietro perché è lenta e poco concentrata, così anche la signora del dopo scuola mi dice la stessa cosa. Con la differenza che a scuola va volentieri mentre al dopo scuola ultimamente si fa venire il mal di testa o addirittura piange per non andare. Ho notato che non le piace perché non le piace essere sempre rimproverata e allo stesso tempo per paura di sbagliare sbaglia, non è felice quando la lascio si rattrista molto. Tutte le volte che la lascio così mi si stringe il cuore e vado via con gli occhi lucidi.... io e mio marito le abbiamo spiegato che se va al dopo scuola è perché lo facciamo per lei per migliorare e che se gli altri compagni ridono quando lei fa una battuta ridono perché è divertente no perché è stupida, ma niente da fare lei ultimamente è molto permalosa sta sempre sulle sue e mi dispiace tantissimo. Non so come fare per migliorare questo suo comportamento di lentezza e poca concentrazione...vi ringrazio anticipatamente

Buonasera, quando i bambini manifestano delle difficoltà scolastiche queste andrebbero sempre approfondite. Ritengo abbia fatto bene a darle un supporto extrascolastico, persone competenti che possono insegnare alla sua bambina metodo e strategie utili ad apprendere. Ma, la lentezza segnalata dagli insegnanti e confermata dalle persone che la seguono nei compiti ritengo vada approfondita con una valutazione che permetta di capire se sua figlia abbia delle difficoltà ed eventualmente come meglio intervenire. Le valutazioni vengono fatte in una modalità accogliente, con l’obiettivo di aiutare i bambini a capirsi meglio e di dare delle informazioni a coloro che gli insegnano o li seguono in modo che possano fare le giuste richieste tenendo in considerazione eventuali difficoltà o debolezze emerse nelle prove di valutazione.