Dott.ssa Antonella De Rosa

Dott.ssa Antonella De Rosa

Psicologa clinica e specializzanda in psicoterapia sistemico- relazionale

Mio marito dipendenza dal gioco più tradimenti con prostitute

Ho 40 anni, sono sposata da molti anni e ho una figlia adolescente. Sto attraversando un momento molto difficile della mia vita e sento di avere bisogno di un supporto psicologico per capire come affrontare quello che è successo e, soprattutto, quali scelte fare per il mio futuro. La nostra storia matrimoniale è stata già messa duramente alla prova in passato dalla dipendenza di mio marito dal gioco d’azzardo. È stato un periodo molto pesante, durante il quale sono arrivata anche a lasciarlo. Successivamente siamo tornati insieme e ho cercato di ricostruire il nostro rapporto, dandogli nuovamente fiducia e credendo nella possibilità di andare avanti come famiglia. Negli ultimi tempi, però, sentivo che qualcosa non andava. Tra noi si era creata una forte distanza, anche dal punto di vista affettivo e sessuale. Non mi sentivo cercata né desiderata e questa situazione mi faceva soffrire e mi portava a chiedermi continuamente cosa ci fosse che non funzionasse nel nostro rapporto. Pochi giorni fa ho scoperto elementi che mi hanno portata a credere che mio marito abbia cercato e frequentato prostitute, oltre ad aver utilizzato o cercato piattaforme legate agli incontri. La scoperta mi ha sconvolta, anche perché in passato mi aveva già confessato almeno un episodio con una prostituta. Al di là del tradimento in sé, ciò che mi sta facendo stare particolarmente male è anche il suo comportamento dopo la scoperta: non ho ricevuto le spiegazioni, il confronto o le rassicurazioni che mi sarei aspettata. Il suo silenzio e il suo atteggiamento distante hanno aumentato in me rabbia, paura, delusione e una profonda perdita di fiducia. Mi ritrovo quindi a fare i conti contemporaneamente con la precedente dipendenza dal gioco, con il tradimento e con il dubbio che alcuni comportamenti possano essersi ripetuti nel tempo. Sento di aver trascorso molti anni cercando di tenere insieme il rapporto e oggi non so più quanto di ciò che abbiamo costruito possa essere recuperato. Non cerco qualcuno che decida al posto mio se lasciare mio marito o provare a ricostruire il matrimonio. Vorrei piuttosto intraprendere un percorso che mi aiuti a gestire questo momento, ritrovare lucidità e sicurezza in me stessa, elaborare il tradimento e capire quali siano i miei limiti e ciò che desidero realmente per il mio futuro.

Buonasera Emiliana, grazie per aver condiviso così dettagliatamente ciò che sta vivendo in questo momento tanto delicato.

Dal suo racconto emerge non solo la sofferenza che sta provando alla luce degli ultimi avvenimenti, ma anche tutta la sofferenza che ha portato dentro di sé in tutti questi anni. 

Il rapporto con suo marito è stato già messo a dura prova una volta: ha tradito la sua fiducia e ciò l'ha ferita e delusa profondamente; dalle sue parole percepisco quanto abbia sofferto per questa situazione. Non deve essere stato facile per lei.  

Ma ha saputo trovare la forza di andare avanti per la sua famiglia e ricostruire il rapporto riponendo nuovamente la fiducia in questa relazione.

Percepisco il peso emotivo che questa scelta ha comportato.

E’ più che comprensibile lo stato d’animo che prova adesso dopo gli ultimi avvenimenti.

Si è sentita nuovamente tradita, delusa, ferita.. Più che il tradimento fisico mi sembra di capire, che a farla soffrire è soprattutto la distanza, il non sentirsi più vista e desiderata,  la mancanza di risposte, di un confronto , una spiegazione,  il bisogno di sentirsi rassicurata, il silenzio che percepisce.

Tutto ciò che ha vissuto l’ha destabilizzata a tal punto da mettere in discussione tutte le sue certezze e ciò di cui ha bisogno in questo momento. 

E' comprensibile la confusione che prova in questo momento: in questa relazione ha investito molto, ma la paura che lui possa nuovamente tradire la sua fiducia la blocca.

Credo sia importante in questo momento ricentrarsi su di sé e sui suoi bisogni.

Un percorso psicologico  potrebbe aiutarla a fare chiarezza, ad elaborare tutto ciò che ha vissuto e sta vivendo oggi. Uno psicologo non le dirà quale sia la scelta giusta, ma la potrà guidare nell’ascolto di quelli che ad oggi sono i suoi bisogni, le sue mancanze, i suoi limiti e ciò che desidera davvero in questo momento.

Resto a sua disposizione, nel mio lavoro mi occupo spesso di difficoltà relazionali e di coppia, mi contatti se sente che potrei essere la professionista giusta per lei. Offro colloqui anche online.

Dott.ssa Antonella De Rosa Psicologa Clinica

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