Psicologa clinica e specializzanda in psicoterapia sistemico- relazionale
Fobia piccioni
Buongiorno. Da adulta ho sviluppato una fobia che riguarda i piccioni, sono terrorizzata dalla loro presenza, anche se non li vedo ma ne sento il fruscio delle ali. Non so come sia venuta, né riesco a liberarmene, sebbene cerchi di razionalizzare questo assoluto terrore. Grazie se mi aiuterete a comprendere perlomeno come possa essersi sviluppata questa paura, così da tentare un approccio per liberarmene. Vivo a Roma e qui siamo circondati da questi animali purtroppo, anche una passeggiata per me facilmente diventa un problema.
Buonasera Maria Grazia, la ringrazio per aver condiviso un aspetto così delicato della sua vita. Percepisco quanto ciò che descrive le crei ansia e terrore.
Le fobie come quella di cui parla spesso sono legate ad un evento negativo o uno spavento intenso vissuto in prima persona durante l'infanzia ma spesso può succedere anche da adulti, e ciò può lasciare un'impronta profonda. Ma alle volte anche in mancanza di esperienze traumatiche dirette la mente associa in modo involontario uno stimolo neutro ( come appunto la vista o semplicemente il fruscio delle ali dei piccioni ) ad una situazione di estremo pericolo. Può succedere anche che le fobie vengano apprese per osservazione: non è necessario subire un trauma in prima persona, spesso è sufficiente vederlo accadere agli altri o osservare la reazione di terrore di un’altra persona. Altre volte ancora stili educativi iperprotettivi, una predisposizione genetica a vissuti ansiosi o esposizione a fattori di stress ambientale possono predisporre l’individuo a sviluppare fobie.
Le fobie si radicano e si mantengono nel tempo attraverso l’evitamento. Ogni qual volta che fuggiamo dalla situazione ansiogena o dall’oggetto temuto, proviamo sollievo immediato. Questo sollievo costituisce un rinforzo per il nostro cervello, confermando che lo stimolo è davvero pericoloso ed impedendo alla persona di scoprire che in realtà spesso la minaccia non esiste.
E’ difficile trovare una causa esatta che possa averle fatto sviluppare questa fobia. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla ad indagare meglio, in un contesto sicuro e libero da ogni giudizio, potrebbe interrogarsi su quando questa fobia è iniziata, cosa è accaduto allora e di come questo abbia influenzato la sua vita. Lo psicologo potrebbe aiutarla a trovare nuove strategie per fronteggiare le situazioni ansiogene che le causano maggiore terrore.
Resto a sua disposizione, nel mio lavoro mi occupo spesso di vissuti ansiosi, fobie e attacchi di panico. Mi contatti se sente che possa essere il momento di iniziare un percorso, ricevo anche online.
Dott.ssa Antonella De Rosa Psicologa clinica
Psicologa clinica e specializzanda in psicoterapia sistemico- relazionale - Cuneo