Dott.ssa Antonella De Rosa

Dott.ssa Antonella De Rosa

Psicologa clinica e specializzanda in psicoterapia sistemico- relazionale

Madre alcolizzata è violenta, come comportarmi?

Buonasera, scrivo probabilmente per liberarmi di tutto quello che sto subendo da anni. Ho quasi 40 anni, vissuti quasi completamente all'interno delle mura domestiche. Ho sempre avuto una madre despotica, possessiva e prepotente che mi impediva di uscire anche con le poche amiche che avevo. Uscivo, ad andar bene, 5/6 volte l'anno. E' sempre stata anche una moglie e una figlia despotica, facendo vivere tutti sotto pressione e sotto ricatto, inclusi mio papà e i miei nonni materni. Di tanto in tanto aveva crisi isteriche. Di tutto ciò ne ho risentito fortemente, combinando poco nella mia vita: studentessa modella fino al liceo incluso, e iscritta all'università da 20 anni, ora prossima alla laurea. Nel mentre mi è stato impedito di trovare un lavoro: " o studi o lavori" mi veniva detto, peccato che restare a casa sempre rinchiusa, se non per uscire solo con i miei genitori, oltre alle varie problematiche familiari che ci sono state, non mi permetteva di avere la concentrazione per studiare. Sono circa 10 anni che lentamente ho cercato di darmi una svegliata. Dal 2017 scrivo da remoto per alcune redazioni giornalistiche guadagnandomi qualche soldo (anche se non moltissimo). Il mio percorso di emancipazione parte da qui. Via via ho cercato anche di sforzarmi di studiare anche quando avrei voluto solo mettermi a letto tutto il giorno, per non affrontare l'ennesima giornata di scleri e problemi. E così eccomi qui, quasi quarantenne, tesi in corso e prossima alla laurea tra qualche mese. Nel mentre sto anche svolgendo uno stage curriculare a una trentina di km di distanza, in uno studio dove spero di essere confermata anche per la pratica. Sto cercando a piccoli passi di recuperare l'irrecuperabile di una gioventù persa, ma con la mente proiettata alla speranza di un futuro migliore. Dal 2013, a darmi forza, si è aggiunto anche il mio fidanzato, conosciuto tra le aule dell'università, l'unico posto che potevo frequentare assiduamente, per poi vedermi con lui di nascosto per 11 anni con la complicità di mia nonna e di mio papà- Solo gli ultimi 2 anni, per gentile concessione di mia mamma, lo posso vedere alla luce del sole finalmente, ma solo al sabato sera, ed entro mezzanotte, come Cenerentola. A ciò aggiungo 2 ultimi anni infernali, in cui mia mamma è ormai alcolizzata, con episodi frequenti di violenza psicologica (che già comunque perpetrava da anni senza alcol) e di violenza fisica a me e mio papà. Sto collezionando registrazioni audio dei suoi deliri, delle sue follie, delle sue violenze. E qualche sabato fa, impedendole di uscire con la macchina perchè ubriaca, ha chiamato lei i carabinieri, sentendosi sequestrata (LEI!). I carabinieri han capito fin da subito la situazione e hanno pure chiamato l'ambulanza e la guardia medica, tentati di chiedere l'ASO. Alla fine è salita sull'ambulanza con sua volontà, l'hanno trattenuta un paio di ore al reparto di psichiatria e l'hanno dimessa. A nulla è servito questo episodio per lei. Continua per la sua strada.Io sono stanca ed esausta, e vorrei salvarmi da questa situazione, salvare mio papà e anche i nostri 2 gatti. Il lato economico non aiuta...non abbiamo troppi soldi...ed è difficile trovare un affitto adatto alle nostre finanze... Ogni consiglio, ogni conforto, ogni suggerimento mi potrà essere di aiuto. Grazie

Buonasera Sabrina,

Mi dispiace molto per la difficile situazione che sta vivendo.

Posso sentire la sua sofferenza, non deve essere stato facile per lei affrontare tutto questo e al contempo proseguire gli studi in mezzo a tutto questo caos familiare.

Posso immaginare quanto possa essere stato difficile anche semplicemente alzarsi dal letto la mattina. 

Ha sopportato un carico emotivo enorme.

Credo lei possa essere fiera di se stessa che nonostante tutto quello che ha vissuto sia riuscita a concludere gli studi e sia ormai prossima alla laurea. Congratulazioni!

Percepisco molta forza e determinazione in lei, sta piano piano costruendo una sua emancipazione con il supporto anche del suo fidanzato e non è cosa da poco.

D'altro canto capisco il suo sentirsi esausta, quasi in gabbia per via di tutta la situazione che stai vivendo.

Il fatto che le forze dell'ordine siano intervenute e abbiano quasi chiesto un ASO è segno che la situazione sia parecchio delicata, ma la cosa più importante è che la gravità di questa situazione sia stata percepita anche dall'esterno.

Purtroppo quando vi è un disturbo di personalità importante come quello di sua madre, la persona non si rende conto della sua difficoltà e della sofferenza che causa alle persone vicine. 

Se dovessero continuare gli episodi di violenza non esiti a contattare le forze dell'ordine o si rivolga al centro antiviolenza più vicino sul suo territorio.

Le auguro di poter poter vivere serenamente la sua vita al più presto.

Resto a sua disposizione, se il carico emotivo dovesse diventare troppo forte da sopportare non esiti a chiedere aiuto.

Un caro saluto,

Dott.ssa Antonella De Rosa Psicologa 

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