Psicologo, Approccio Psicologia Positiva. Certificazione Internazionale Evergreen per il Trattamento dell'Ansia.Psicologo dello Sport
Perché ho paura di essere tradita anche se non ci sono motivi di pensare
Salve, mi chiamo Cristina. Ho un compagno da 20 anni e abbiamo due figli insieme. Io lo amo tanto e anche lui mi ama tantissimo, dimostrandosi sempre attento e premuroso verso la famiglia. Non posso lamentarmi.
Il mio problema è che, quando si allontana, ad esempio per un’uscita tra colleghi oppure con gli amici, io ho l’ansia che possa tradirmi. È un bell’uomo, molto simpatico e sorridente, e piace molto. Così io lo chiamo continuamente e ogni volta che lui non è con me ho questi pensieri che mi mandano nel panico.
Gent.ma Cristina. Grazie per aver condiviso i suoi sentimenti contrastanti.
Quando un legame affettivo è molto forte e duraturo (come c'è tra lei e suo marito) è normale che possa comparire un sentimento di gelosia per le attenzioni che altre persone possono mostrare verso il proprio partner. La gelosia testimonia quanto quella persona sia importante e quanto si ha paura di perderla, anche quando questa paura è infondata e non dimostrata da alcun comportamento reale. L'esperienza personale della gelosia genera pensieri intrusivi in chi la prova, ma può anche generare dissapori e incomprensioni con il partner.
Il più delle volte, conviene lasciare che questa gelosia rimanga lì dov'è e cambiare, invece, la propria reazione di disagio o di malessere rispetto a essa.
Spieghiamo meglio: la gelosia che si prova quando qualcuno o qualcuna invade il rapporto con il proprio partner, è un segnale ricco di informazioni: ci sta dicendo che quel legame è importante per noi, che con lui, o lei, condividiamo molte cose e che queste ci restituiscono emozioni intense e positive; la gelosia ci dice anche di doversi attivare per fare in modo che questo rapporto duri nel tempo e non venga minacciato da eventi esterni. Quindi, invece di lottare contro questa gelosia, si potrebbe provare a trarne il giusto vantaggio e finire con ringraziare il fatto che essa ci sia, come una testimonianza che ci teniamo a quell’amicizia e vogliamo conservarla.
Questo sentimento, però, non ha nulla a che fare con il comportamento o il pensiero delle altre persone, compreso il nostro partner! La gelosia che proviamo è una questione mentale personale ed è solo internamente che si può gestirla al meglio. Non possiamo pensare di condizionare la libertà con cui gli altri si esprimono a parole o nei gesti. Così come non è giusto pensare di poter controllare continuamente le loro azioni. Possiamo osservare che certi comportamenti o certe persone nello specifico ci procurano fastidio o rabbia, o altri sentimenti avversivi, ma dobbiamo anche accettare il fatto che ognuno è fatto a suo modo e che si non può interferire con certe dinamiche esterne alla propria volontà.
Sarebbe sempre di aiuto condividere questi pensieri e queste emozioni con il proprio partner, di cui siamo gelosi. Spesso, la semplice e diretta manifestazione dei propri pensieri e delle paure, ci farà sentire meglio e l’altra persona sarà lieta di ascoltarci e magari confortarci sui suoi reciproci sentimenti.
È bene pensare, anche, che un rapporto non può essere mai esclusivo: ogni persona ha bisogno di vivere molteplici relazioni significative nell'arco della sua vita, senza che ciò sminuisca il valore degli affetti più importanti. Ecco perché è sempre consigliabile imparare a gestire meglio le proprie emozioni e diventare più flessibili verso noi stessi, in primis, e poi verso le persone che ci circondano.
Se ha difficoltà a gestire la quantità di pensieri intrusivi legati alla sua gelosia, può chiedere un supporto psicologico, certamente utile per elaborare meglio le emozioni e tradurle in comportamenti più funzionali al benessere personale e della coppia.
Sono a sua disposizione per approfondire l'argomento. Un caro saluto, Dott. Antonio Cortese, Ferentino (Fr)