Dott.ssa Carla Roncolato

Dott.ssa Carla Roncolato

psicologo, operatore clinico di training autogeno

Tredicenne rifiuta la sua femminilità

Buongiorno, sono mamma di una ragazza tredicenne brillante e intellettualmente molto attiva, con vivo interesse per la matematica, le scienze, la musica e l'arte. Lo sviluppo le ha regalato un corpo con caratteri femminili un po' accentuati (curve e seno abbondante), che da qualche mese lei rifiuta totalmente. E' passata da una cura maniacale della sua lunga chioma ad un taglio di capelli radicale, da abbigliamento allegro e colorato ad abbigliamento maschile, scuro, cupo, oversize, reggiseni ultracontenitivi, indossati anche 2 alla volta per nascondere quasi totalmente il seno. Aggiungo che in famiglia è periodo un po' conflittuale tra me e mio marito, abbiamo figlio minore molto attivo e vivace che spesso richiama molta attenzione su di sè, suscitando anche la gelosia della sorella maggiore. Io ho un lavoro che mi piace e mi impegna abbastanza, pur cercando di delegare il minimo indispensabile e occupandomi al massimo delle mie possibilità dei miei figli. A volte devo assentarmi alcuni giorni, che vivo con un certo senso di colpa e mio marito vive come un peso (la cosa ingenera un circolo vizioso). Mia figlia dice che è confusa e alla ricerca della sua identità..ma di fatto mi sembra che non apprezzi il suo essere donna... non mi è nemmeno chiaro se le piacerebbe essere un maschio... mi dà l'impressione che stia come fuggendo da se stessa.. ma non sono in grado di interpretare cosa davvero non va. Vi prego potete darmi qualche indicazione e suggerimenti su cosa dovrei o potrei fare? Vi ringrazio anticipatamente

Buonasera Patrizia,

comprendo la Sua preoccupazione, il passaggio dall' infanzia all’adolescenza è una fase affascinante, complicata e difficile: è un periodo dai confini incerti, con la specificità del susseguirsi rapido di trasformazioni fisiche e psichiche, radicali e spesso irreversibili. I cambiamenti dal corpo bambino a quello adulto, dal gruppo familiare primario al gruppo dei coetanei, dal pensiero concreto alle capacità di pensiero astratto, comportano una profonda ristrutturazione dell'identità, nuovi livelli di riflessione e di consapevolezza, con un ampliamento degli interessi e degli orizzonti di realizzazione.

Come poter aiutare? Una presenza attenta, affettuosa, priva di giudizio e, al contempo, capace di incentivare il senso critico e la consapevolezza dell’unicità.

Una consultazione con un/a esperto/a (psicopedagogista o psicologa) può essere consigliabile, se la ragazza accetta di incontrare e parlare di sé ma può essere appropriata anche una consulenza a favore dei genitori, perché rappresenta la possibilità di esaminare e confrontarsi sulle tematiche più importanti relative l’adolescenza in relazione ai tratti di personalità di Sua figlia.

Cordiali saluti.

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Dott.ssaMonica Mazzini

Psicologa, Psicoterapeuta - Brescia

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