Spesso penso che la mia vita non abbia più senso
Buongiorno, ho 60 anni, sono sposata da 30 anni, ho un aspetto giovanile, ho viaggiato molto, sono sportiva e impegnata sul lavoro. Purtroppo da un pò di tempo penso che i momenti belli che ho vissuto in passato non torneranno più, che davanti ho solo anni brutti che saranno pieni di dispiaceri e problemi. L'anno scorso è mancato il mio adorato cagnolino, che, forse, mi riempiva di amore e copriva le brutture della mia vita. Adesso mi sento sola, mio marito brontola su tutto, è una persona pessimista e poco comunicativa, con lui non posso parlare dei miei problemi perchè dice che sono matta e rovino la vita anche a lui. Vorrei addormentarmi e non svegliarmi più.
Cara Monica,
dalle tue parole arriva tanta stanchezza emotiva, ma anche una profonda solitudine. A volte, quando attraversiamo perdite importanti o momenti di disillusione, può succedere di guardare avanti e vedere solo ciò che manca, ciò che è finito, ciò che non tornerà più. E questo fa molto male.
La perdita del tuo cagnolino, da come ne parli, non è stata “solo” la perdita di un animale amato, ma anche di una presenza affettiva che ti dava calore, compagnia e una forma di conforto quotidiano. Quando vengono meno legami così significativi, spesso emergono con più forza vuoti, fatiche e fragilità che prima riuscivamo a tollerare meglio.
Mi colpisce anche quanto tu ti senta poco accolta nella relazione con tuo marito: sentirsi giudicata o non compresa proprio quando si sta male può aumentare enormemente il senso di isolamento. Ma il fatto che oggi tu abbia trovato le parole per raccontarti è importante, perché significa che una parte di te sta ancora cercando ascolto, contatto e possibilità di stare meglio.
Quando scrivi “vorrei addormentarmi e non svegliarmi più”, sento soprattutto il desiderio di smettere di soffrire così tanto, più che una vera assenza di desiderio di vivere. E questa sofferenza merita attenzione, vicinanza e uno spazio in cui poter essere accolta senza essere giudicata.
Hai 60 anni, ma la vita emotiva non ha un’età oltre la quale non possa più succedere qualcosa di buono, di autentico o di significativo. I momenti belli del passato non torneranno identici, è vero, ma questo non significa che davanti ci siano soltanto anni vuoti o dolorosi. A volte è proprio nei periodi più difficili che diventa necessario riscoprire parti di sé rimaste in silenzio troppo a lungo.
Se hai voglia o ti senti di parlarne, posso offrirti uno spazio di ascolto.
Un caro saluto