Dott.ssa Chiara Torchia

Dott.ssa Chiara Torchia

Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

Dolore per la perdita del cane

Buongiorno, ho 46 anni e da qualche giorno sto soffrendo molto per la morte della mia cagnolina di 10 anni e mezzo per una malattia tumorale che non aveva dato sintomi, se non alla fine, quando ormai era troppo tardi. Fino a due giorni prima stava bene ed è questo pensiero che mi fa stare male, il fatto che le sia stata tolta questa parte di vita dove ancora poteva stare bene, essere felice, ancora troppo presto. Nemmeno 2 anni fa ho perso altri animali domestici e sto ancora faticando ad elaborare il lutto... Chiedo consigli su come affrontare questa cosa e il fatto che per gli animali io stia sempre così male... grazie.

Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso il suo vissuto emotivo in relazione a quanto accaduto alla sua cagnolina. Desidero innanzitutto rassicurarla: ciò che sta provando è una reazione profondamente umana e comprensibile. Il dolore per la perdita di un animale domestico è a tutti gli effetti un lutto. Molte persone instaurano con i propri animali un legame puro, profondo e incondizionato, e la loro perdita rappresenta un evento estremamente doloroso proprio perché viene a mancare una presenza affettiva significativa. La sofferenza che sta vivendo può avere diverse origini. In primo luogo, il forte legame affettivo costruito nel tempo con il suo animale, che probabilmente rappresentava una presenza quotidiana, rassicurante e costante. A questo si aggiunge la natura improvvisa della perdita, che può lasciare un impatto emotivo particolarmente intenso. Vi è poi il pensiero del “tempo che le è stato tolto”, del fatto che la sua cagnolina avrebbe potuto ancora stare bene ed essere felice: un pensiero doloroso che la mette in contatto con un senso di impotenza, pur essendo importante ricordare che non avrebbe potuto prevedere né prevenire quanto accaduto. Infine, è possibile che questa perdita abbia riattivato lutti precedenti non ancora completamente elaborati.

In questo momento, ciò che può fare è concedersi il diritto di soffrire. Il lutto non segue tempi prestabiliti e ognuno ha bisogno del proprio tempo per elaborare una perdita. Provi ad osservare i pensieri e le emozioni che emergono, senza contrastarli o giudicarli. Inoltre, non affronti tutto da sola: se sente che le emozioni diventano troppo intense o difficili da gestire, potrebbe essere di aiuto intraprendere un percorso di supporto psicologico.

Resto a disposizione.

Un caro saluto,

Chiara Torchia