Dott. Claudio Puglisi

Dott. Claudio Puglisi

psicologo clinico, psicoterapeuta

Come comportarmi con mia figlia vittima?

Buongiorno ho una figlia di 27 anni che ieri, parlando della mia pena verso un parente disabile rimasto da solo (cugino 5 anni più vecchio di me, adulto anche all'epoca e non disabile mentalmente), infastidita della mia pena mi ha confidato che da bambina il suddetto "cugino", che frequentava spessissimo casa ha proposto a lei di giocare con il suo pene che ha tirato fuori. Dice di aver elaborato con gli anni e di esser assolutamente tranquilla, non so esattamente cosa sia successo e non vorrei peggiorare le cose chiedendole di più, ma non so se sia meglio provare a parlarle e rendere più importante il suo ricordo o lasciare che sia lei a parlarne se o quando ne avrà voglia. Mi ha detto di tacere con suo fratello e il mio compagno (sono vedova) non vorrei quindi la vivesse come una sua vergogna. Cosa posso fare? A parole sue lo ha veramente superato ma sarà vero?

Buongiorno,

mi scuso se rispondo solo adesso. Il fatto che abbia fatto emergere spontaneamente questo tema significa che probabilmente inizia ad essere pronta per affrontarlo. Detto ciò, non è sicuramente funzionale farle domande o chiedere a sua figlia di parlarne. Scavare a fondo in un ricordo potenzialmente doloroso può essere la strada sbagliata da perseguire. La miglior cosa che può fare è aspettare, qualora ricapiti l'evento, che sia sua figlia a volerne nuovamente parlare, dimostrandole ascolto e comprensione. 

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Dott.ssaAntonella Lauretano

Psicologa, Psicoterapeuta - Siena - Grosseto

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