Relazione con un uomo sposato

Buongiorno, da mesi ho una relazione con un uomo sposato. E' iniziato tutto scrivendoci, scambiandoci emozioni ed opinioni, fino a che ci siamo baciati e da lì è iniziata la Ns relazione. Inizialmente è stato tutto molto intenso, ci siamo innamorati l'uno dell'altra. Lui, da mesi, è uscito di casa, trovandosi casa in affitto e sta' parallelamente intraprendendo una terapia di coppia con la moglie (per separarsi bonariamente). Nel frattempo ho deciso anch'io di separarmi, (ho un bambino piccolo) da qualche settimana il padre ha deciso di uscire di casa. Cerco quando non ho il bambino di dedicare il mio tempo a lui, abbiamo anche dormito insieme, ma ho notato un progressivo allontanamento, si riempie di impegni e mi dedica piccoli spazi, dice che vuole vedermi, ma è sempre impegnato. Addirittura aveva tolto la fede, da Domenica l'ha rimessa. Mi ha chiarito che rispetto all' inizio della nostra storia nella quale sentiva di voler fare dei progetti insieme ora non ne é più sicuro, si sente confuso, allo stesso tempo però mi ha chiesto di frequentarci per conoscerci meglio e capire se sono la persona che vuole accanto. Sono innamorata e la cosa che mi sento di dirgli é va bene, ti aspetto, però con un limite di tempo. Non so se questo sia corretto o se devo troncare subito. Chiedo un semplice consiglio, non una soluzione.

Gentile Signora,la Sua idea di "aspettare ma con un limite di tempo" è, psicologicamente parlando, un tentativo sano di riprendere il controllo su una situazione che la vede attualmente in una posizione passiva (è lei che aspetta lui, che si adegua ai suoi piccoli spazi).Mettere una scadenza (es. due mesi) può darle una parvenza di controllo, ma rischia di vivere quel periodo in uno stato di costante ansia e "esame", cercando di essere perfetta per convincerlo a sceglierla. Inoltre, se lui avverte questo ultimatum come una pressione, potrebbe allontanarsi ancora di più.Troncare non significa necessariamente che non vi amate più, significa proteggersi. Se decide di fermare la frequentazione ora, non lo fai per punirlo, ma per dire a te stessa e a lui: "Io so cosa voglio, tu no. Quando avrai fatto chiarezza dentro di te e avrai chiuso il tuo passato, se sarò ancora libera, mi troverai". Questo restituisce dignità a Lei e toglie a lui l'alibi della "confusione" mentre La tiene comunque lì a disposizione.Non c'è una scelta giusta o sbagliata in assoluto, c'è la scelta che riesce a sostenere emotivamente oggi.

Tuttavia, il consiglio che mi sento di darLe è di spostare il focus da lui a se stessa Ha un bambino piccolo e una separazione tua da gestire: queste sono le tue priorità assolute, che richiedono una quantità enorme di energie psicologiche. Accettare le "briciole" di tempo di un uomo confuso, che rimette la fede e fa passi indietro, rischia di prosciugare le poche forze che Le servono per ricostruire la Sua nuova vita da madre single.

Se decide di aspettarlo, non lo faccia passivamente. Faccia un passo indietro anche Lei. Non riorganizzi la Sua vita in funzione dei suoi rari momenti liberi. Gli permetta di sentire la Sua mancanza e la reale conseguenza della sua confusione. Spesso, solo quando togliamo la sedia da sotto a chi è seduto su due staffe, questa persona si rende conto di dove vuole davvero cadere.

Un caro saluto

D.ssa Cristina Salonna

cerca psicologo