Gestire il conflitto, si può?
Il conflitto è quella situazione che si determina quando su un individuo agiscono forze avverse. Spesso nella nostra cultura il conflitto viene considerato principalmente per i suoi lati distruttivi: il presupposto è che il conflitto abbia come unica via di sbocco o di evoluzione, l’irreversibilità.
Da questo pensiero conseguono due atteggiamenti:
Pensare al conflitto come una modalità naturale attraverso la quale le relazioni umane possono migliorarsi, apre orizzonti insospettati di lavoro e di ricerca.
Ci sono 3 metodi per la gestione dei conflitti, secondo Gordon (Thomas Gordon è psicologo, la sua specializzazione sono programmi di training per genitori ed educatori).
In questi due metodi, la comunicazione è unilaterale. Entrambi sono basati sul potere e come reazioni ad esso potranno esserci riduzione della comunicazione, risentimento e frustrazione, competizione, sottomissione, ribellione, ritiro e fuga.
Il terzo approccio è il METODO SENZA PERDENTI, fondato su rispetto e parità. Il terreno fertile su cui poter seminare è l’accettazione dell’altro, che passa attraverso le nostre parole, in congruenza con il non-verbale (postura, gestualità, espressioni del volto…).
In cosa consiste concretamente il metodo senza perdenti di Gordon per la gestione del conflitto?
Possiamo individuare 6 tappe:
La risoluzione dei conflitti mediante il metodo senza perdenti risulta essere un processo di problem solving, che si attua attraverso i principi di partecipazione, negoziazione e responsabilità condivisa.
Il conflitto si trasforma allora da occasione di guerra e rivalsa, in un’occasione di crescita in cui entrambi i protagonisti escono vincitori. Non si tratta più della visione “vinco io - perdi tu” ma di quella “si vince solo se vincono tutti".
L’altro non è più il nemico, quello da combattere, che ha necessariamente torto perché la pensa diversamente da me, ma diventa semplicemente uno che ha un pensiero diverso dal mio, grazie al quale posso arricchire la mia esperienza e la mia percezione del mondo.
Come funziona il Messaggio IO?
Questo è un potente e prezioso strumento per mettere in “ordine” la comunicazione, evitando di ferire e farsi ferire inutilmente, e comunicare in modo limpido e pulito.
Facciamo un esempio concreto: “Hai appena pulito e riordinato casa arriva Adriana e te la sporca”
MESSAGGIO TU
“Sei cattiva, mi vuoi far perdere tempo”
MESSAGGIO IO
“Mi sento incompresa/o, in questo momento, adesso devo ripulire tutto di nuovo e non ho voglia di perdere tempo”…
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