Dott.ssa Francesca Bonamini

Dott.ssa Francesca Bonamini

psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

Come farsi accettare dai coetanei

Salve, sono la madre di un ragazzo di 20 anni, è a causa di una patologia mi figlio si è isolato, o per meglio dire lo hanno isolato prima a scuola poi gli amici. Questo fatto lo ha fatto sempre soffrire, lo ha portato al punto di farlo sentire non amato da nessuno, come dice lui " io sono trasparente, nessuno vuole avere a che fare con me" ho girato diversi psicologi, ospedali, sia per il la sua patologia sia per il suo stato d'animo. Sono veramente stanca non so come fare, sono una madre sola, perchè nonostante sia stata sposata con il padre di mio figlio, lui non è mai stato presente, a tal punto che ho finalmente deciso di lasciarlo. Soffro molto nel vedere mio figlio in questo stato, non so come aiutalo, mi sono persino trasferita in una città più grande perche lui si sentiva bullizzato in paese. So benissimo, che ci sono casi più gravi del mio, ma vi prego ci terrei veramente tanto se qualcuno di voi mi desse una mano un parere .... un suggerimento, Mi sento veramente abbandonata da tutti. Tutti i psicologi gli dicono devi fare amicizie, ma come? se ha paura di non piacere agli altri?

Cara Rossana, la preoccupazione e l'angoscia che lei sta vivendo in questo periodo emergono con molta enfasi in ciò che ha scritto ed è comprensibile dal momento che, in quanto mamma, vorrebbe vedere suo figlio semplicemente felice. Come genitore sta cercando di aiutare suo figlio ed è un bene che lui sappia di avere un appoggio nei momenti di difficoltà, tuttavia è sempre meglio non esagerare diventando iper-protettivi, poiché questo potrebbe paradossalmente ripercuotersi negativamente sia su di lei che su suo figlio. Un percorso psicoterapico potrebbe aiutare suo figlio, se motivato intrinsecamente (ovvero, se lui stesso, di sua spontanea iniziativa, ritenesse opportuno richiedere l'aiuto di un professionista). Lei, in quanto mamma, può solo consigliare questa scelta, senza tuttavia imporla, altrimenti verrebbe meno la motivazione e quindi i risultati della terapia. Mi spiace per la negativa esperienza passata con altri professionisti, tuttavia la psicoterapia può rivelarsi una valida soluzione se svolta andando a lavorare sul nucleo profondo responsabile del malessere emotivo di suo figlio, permettendogli di convivere più serenamente con la sua patologia e, quindi, successivamente, di gestire meglio le sue relazioni interpersonali.