Quale psicanalisi scegliere?

Salve,

vorrei un consiglio sul tipo di psicoterapia da scegliere. Soffro di ansia e di agorafobia e forse anche un po' di depressione. Ho 25 anni e da 3 anni circa non ho più un minimo di vita sociale, organizzo le mie giornate da sola o con la mia famiglia e i miei spostamenti sono fortemente limitati, anche perché non ho nessuno disposto ad accompagnarmi lì dove ho difficoltà ad arrivare da sola.

Sto seguendo una terapia farmacologica con Seropram 12 gocce e mi è stato consigliato un percorso da una psicoterapeuta di scuola reichiana. Leggendo su internet mi sono un po' spaventata per questo tipo di approccio, vorrei sapere cosa ne pensate e se forse per il mio problema sarebbe più indicata una terapia cognitivo-comportamentale.

Quello che cerco è un percorso che mi possa accompagnare lentamente nel riprendere una vita normale, con studio o lavoro e soprattutto un'autonomia che possa farmi prendere decisioni libere da vincoli che la mia ansia mi impone. Io vivevo fuori sede, prendevo mezzi pubblici da sola, mi basterebbe poter riavere quella libertà. Grazie in anticipo.

Salve Lavinia,

scegliere una psicoterapia è un pò come scegliere quale strada vuoi percorrere per arrivare alla tua meta. Ci sono diverse strade per arrivare al tuo obiettivo. Ci sono psicoterapie che per tipo di approccio sono molto ma molto piu lunghe di altre (esempio io mi occupo di terapia breve strategica e se vuole approfondimenti in merito mi può domandare senza alcun problema). Ci sono terapie che utilizzano delle tecniche con le quali lei si può sentire più a suo agio rispetto ad altre (come la bioenergetica, l'ipnoterapia, una terapia più cognitiva o comportamentale, ecc..). Diciamo che in genere i pazienti scelgono anche in base al costo delle sedute che può variare da professionista a professionista (come qualsiasi tipo di medico). L'importante è che lei abbia fiducia e si senta in sintonia con la persona che la seguirà.