Dott. Francesco Innocenti

Dott. Francesco Innocenti

Psicologo, Psicoterapeuta

Mia figlia di quasi 10 anni è spesso esclusa dalle altre bambine

Buonasera, mia figlia di quasi 10 anni è spesso esclusa dalle altre bambine e, così, a detta di lei, si rifugia nei maschi che spesso, invece la cercano. le maestre hanno notato questo e mi hanno chiesto di parlarle. Lei, dopo averle chiesto cosa succedesse in classe, mi ha detto che, non si sente cercata e, quando si avvicina spesso la mandano via. Non chiede il perché e se ne và. L'ho invogliata a chiedere il motivo, ho forse sbagliato? come posso, e se posso, aiutarla?? grazie

Buongiorno Valentina,

quello che lei racconta di sua figlia sembrerebbe incentrato soprattutto sui ‘fatti’, su cosa è successo, mentre dalle sue parole parrebbe che manchi l’accento al ‘come’ sono stati vissuti questi fatti, ai sentimenti che ci sono dietro alle parole, sia da parte sua che da parte di sua figlia.

Intendo chiedere, con questo, che cosa sta sentendo, cosa sta provando dentro di sé - lei come mamma - davanti a questi vissuti di sua figlia, e soprattutto, che emozioni, che sentimenti sta provando la sua bambina quando si trova coinvolta in questi accadimenti?

La vita è fatta di relazioni e, nelle relazioni, le emozioni giocano un ruolo di primo piano.

Di conseguenza è questa la parte più importante dell’ascolto di un genitore, ‘approfittare’ di situazioni che portano a galla un groviglio di emozioni e sentimenti (tristezza, paura, rabbia o altro) come un’opportunità per insegnare alla propria figlia a riconoscere cosa le accade dentro di sé, e - con l’aiuto del genitore - imparare a gestirlo; questo però in che modo?

Per prima cosa cercando di non giudicare o sminuire i sentimenti della sua bambina riguardo a questi fatti, anzi facendole sentire e dicendole che capisce il suo stato d’animo e che è più che normale sentirsi amareggiati o arrabbiati perché veniamo esclusi dai nostri amici; aiutarla cioè anche a dare un nome a ciò che sta vivendo come sentimenti.

Infine aiutarla ad immaginarsi una soluzione a questo problema, senza suggerirgliela inizialmente lei come mamma, ma aiutando sua figlia a tirarla fuori direttamente lei (“Cosa potresti fare per affrontare questa difficoltà?”); se trova una sua via d’uscita sua figlia, molto meglio, poi – eventualmente - può aiutarla a darle anche lei qualche idea.

 Se poi nel passato ci fossero stati episodi simili in cui sua figlia ha trovato una soluzione soddisfacente, l’aiuti a ricordare questa sua capacità di affrontare problemi similari.

Questo potrebbe essere un importante passo da compiere insieme a sua figlia, in quanto farebbe sentire a sua figlia che può contare ancor più sulla mamma per sentirsi ascoltata e compresa e, di conseguenza, sentirsi meno confusa o smarrita davanti a questi sentimenti che le si muovono dentro.

La saluto cordialmente.

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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Gorizia

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