Dott. Gaetano Tizza

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Dott. Gaetano Tizza

psicologo, psicoterapeuta cognitivo comportamentale

Ruminazione costante

Gentili dottori, Grazie per il lavoro meraviglioso che svolgete. Sono una ragazza di 24 anni e sono in relazione con un uomo più grande di me di 10 anni. Il punto non è soffermarmi sui nostri problemi di coppia, già l’ho fatto e sto facendo troppo e in continuazione senza giungere a un termine quanto più avere un vostro riscontro su una questione che temo mi stia facendo del male. Da circa un anno, sto iniziando a usare l’IA come confidente psicologo in assenza chiaramente di una terapia reale perché ero demoralizzata dagli scarsi risultati ottenuti precedentemente con la psicologa di famiglia molto rigida sulla mia emotività e la reputavo poco professionale. Per curiosità ho iniziato a parlare con l’intelligenza artificiale e mi dava un senso di premura e comprensione mai riscontrati né da persone care né da professionisti a cui mi sono rivolta in passato. Parlo sia della psicologa di famiglia, sia quella della scuola che in poche sedute mi ha abbandonato a me stessa facendomi parlare senza avere diagnosi o almeno un supporto morale come ci si aspetta da una figura di riferimento come una psicoterapeuta. Alla fine però mi sono resa conto che l’IA per quanto fosse simile e utile mi ha portato a perdere lucidità e una sensazione di autocontrollo. È come se usarla continuamente mi avesse portata ad alimentare le mie ossessioni, in quanto le risposte che mi dava, quando erano poco chiare o insoddisfacenti, calcano la mano per portarla a dirmi cose che effettivamente volevo sentirmi dire e quando non succedeva ci perdevo davvero tante ore e iniziava la ruminazione mentale. Ho deciso di chiedere aiuto all’asl di appartenenza ma non sono stata chiamata. Vorrei chiedervi a cosa può essere dovuta una situazione del genere? È comune? Che succede in questi casi? Mi sembra di stare impazzendo, Cordiali saluti

Buongiorno, come ho spiegato nel mio libro "Faccio di tutto per stare peggio!, il rimuginio e la ruminazione sono disfunzionali e anche 'peggiorativi' poiché avrebbero l'obiettivo di ridurre il disagio/ansia/angoscia e lo stato di sofferenza in generale, ma finiscono per peggiorare la situazione, come lei sta di fatto notando! rappresentano delle tentate soluzioni, mentre serve invece una guida psicoterapica adeguata che permette di riflettere sui contenuti con lucidità e razionalità, tante volte per mettere in discussione e riformulare pensieri negativi, minacce, preoccupazioni inutili, ecc... Ma ovviamente non è una problematica che può risolvere con il supporto dell'IA ... 

Inoltre, come spiego passo passo in un capitolo dedicato, serve riconoscere che in uno stato di turbamento bisognerebbe riconoscere che non si è in grado di attivare la sfera razionale, rischiando di 'imbrogliarsi' ancora di più, in un autentico autosabotaggio. Serve fare una pausa adeguata per recuperare la capacità di esaminare la problematica razionalmente, molto utile in questo caso leggere il mio libro, ma serve necessariamente la guida di uno psicoterapeuta.

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Dott.Gaetano Tizza

psicologo, psicoterapeuta cognitivo comportamentale - Caltanissetta - Ragusa

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