Attaccamento alla mamma morboso
Buonasera sono un papa di un ragazzo di 16 anni quando era piccolo fino ai 6/7 anni era molto attaccato a me mi cercava giocava era attaccatissimo a me. Poi purtroppo mi sono dovuto operare e sono mancato 10 giorni al ritorno ho iniziato a vedere un cambiamento nei miei confronti ha iniziato a coccolare di più la mamma e tutto quello che dico io è sbagliato adesso da adolescente ancora peggio mi si rivolge con toni molto accesi!! e la mamma lo difende, mia moglie dice che io ho le paranoie ma le assicuro che è palese non vorrei che quando sono andato in ospedale mia moglie le abbia detto cose contro di me. Grazie per l'attenzione aspetto una sua risposta Andrea
Buongiorno Andrea,
grazie per aver condiviso la sua esperienza.
Da come descrive la situazione, più che parlare di “attaccamento morboso”, può essere utile osservare come l’evento dell’ospedalizzazione abbia modificato le rappresentazioni emotive e relazionali all’interno del sistema familiare. In PNL terapeutica lavoriamo molto su questo aspetto: non è tanto l’evento in sé a determinare le conseguenze, ma il significato che viene attribuito all’evento, spesso in modo implicito e non verbale.
L’assenza improvvisa di un genitore, soprattutto in età precoce, può aver creato nel bambino una riorganizzazione delle sue mappe interne di sicurezza. Questo non implica colpe, né intenzioni consapevoli da parte di nessuno. I bambini e gli adolescenti tendono ad avvicinarsi a chi, in quel momento, percepiscono come maggiormente disponibile sul piano emotivo. In adolescenza, inoltre, i toni accesi e l’opposizione verso una figura genitoriale sono frequenti e non indicano necessariamente un rifiuto affettivo.
Un punto importante è distinguere ciò che lei osserva (i comportamenti) dalle interpretazioni che spontaneamente la mente costruisce per dare senso a quei comportamenti. Più che concentrarsi su cosa possa essere stato detto o fatto in passato, può essere utile chiedersi:
che tipo di relazione desidero costruire oggi con mio figlio e quali stati emotivi posso portare io per facilitarla?
Spesso, cambiando il proprio stato interno e il proprio modo di comunicare, il sistema familiare inizia a riorganizzarsi spontaneamente.
Vista la complessità della situazione e il coinvolgimento emotivo, un percorso di supporto genitoriale o familiare può aiutare a rinegoziare i ruoli, migliorare l’alleanza genitoriale e favorire una comunicazione più funzionale con suo figlio, senza cercare colpevoli ma nuove strategie.
Resto a disposizione
A presto
Psicologa Psicoterapeuta - Bari