PSICOTERAPEUTA, PSICOLOGA CLINICA & PEDAGOGISTA
Perché ho paura di essere tradita anche se non ci sono motivi di pensare
Salve, mi chiamo Cristina. Ho un compagno da 20 anni e abbiamo due figli insieme. Io lo amo tanto e anche lui mi ama tantissimo, dimostrandosi sempre attento e premuroso verso la famiglia. Non posso lamentarmi.
Il mio problema è che, quando si allontana, ad esempio per un’uscita tra colleghi oppure con gli amici, io ho l’ansia che possa tradirmi. È un bell’uomo, molto simpatico e sorridente, e piace molto. Così io lo chiamo continuamente e ogni volta che lui non è con me ho questi pensieri che mi mandano nel panico.
Cristina, grazie per aver condiviso qualcosa di così delicato.
Da quello che racconti emerge un legame importante, pieno di affetto e presenza. Proprio per questo, quando il tuo compagno si allontana, si attiva in te una paura intensa che lui possa tradirti, e l’ansia prende il sopravvento.
Quello che stai vivendo è più comune di quanto pensi: non riguarda la mancanza di fiducia nell’altro, ma un meccanismo interno che porta a cercare rassicurazioni immediate (come chiamarlo spesso) che però, nel tempo, alimentano ancora di più l’ansia.
È un circolo che può diventare faticoso, ma si può interrompere.
Già iniziare a introdurre piccoli cambiamenti (come ridurre gradualmente le chiamate o imparare a tollerare l’ansia senza agire subito) può aiutarti a riprendere una sensazione di maggiore controllo e serenità.
L’obiettivo non è smettere di amare o “diventare meno sensibile”, ma vivere la relazione con più libertà e tranquillità.
Se senti che questa difficoltà sta pesando su di te, un percorso mirato può aiutarti a comprendere e modificare questi meccanismi in modo concreto ed efficace. Non sei sola in questo, e soprattutto è qualcosa su cui si può lavorare con buoni risultati.
PSICOTERAPEUTA, PSICOLOGA CLINICA & PEDAGOGISTA - Frosinone