Cambiamento bimbo 4 anni

Buonasera Gentili Dottori, Vi disturbo rifuardo ad un cambiamento caratteriale e comportamentale di mio figlio di 3 anni e 8 mesi. È sempre stato un bambino educato, gentile, rispettoso e ubbidiente. Si ovviamente ha i suoi giorni in cui ha "capricci" ma in generale è un bambino buono. Da 3 mesi è diventato fratello maggiore. Adora sua sorella, la accarezza, la vuole tenere in braccio, le parla e la cerca sempre. Appena arrivata in casa la sorella aveva iniziato ad avere degli atteggiamenti scontrosi con noi genitori ma sono passati nel giro di 2 settimane e piu o meno era tornato il solito bambino, con delle nuove routine e spazi certo, ma comunque buono. Nell ultimo mese invece è diventato molto disubbidiente, non ci ascolta, fa quello che gli chiediamo solo dopo aver urlato, litighiamo tutti i giorni proprio perche non ci ascolta. Fa capricci continui per qualsiasi cosa e risponde in modo molto maleducato. All asilo è bravo, ma a casa inizia ad allentare anche i nonni. Io non so piu come gestire la situazione con lui cosi e la bambina di 3 mesi con le sue esigenze. Cerco sempre di passare del tempo con lui, gli ho spiegato tante volte che lui è sempre il nostro bambino e che nulla è cambiato, gli vogliamo sempre bene. Io sono abbastanza stremata per questa situazione perche vorremmo goderci il trmpo tutti insieme in modo sereno e non sempre dover litigare e urlare. Come posso risolvere? Grazie mille

Buonasera, grazie per la sua condivisione. La nascita di un fratellino rappresenta un importante cambiamento per tutto il sistema familiare e non è raro che, anche dopo un primo periodo apparentemente sereno, il bambino manifesti il proprio disagio attraverso cambiamenti nel comportamento. È possibile voler bene al nuovo arrivato e, allo stesso tempo, vivere emozioni complesse legate alla necessità di trovare un nuovo equilibrio nelle relazioni familiari. Nei bambini piccoli queste emozioni si esprimono più facilmente con i comportamenti che con le parole. In questi casi può essere utile cercare di leggere ciò che il comportamento sta comunicando, mantenendo regole chiare e coerenti ma evitando, per quanto possibile, di entrare in un'escalation di urla e conflitti, che spesso alimenta il circolo vizioso. Allo stesso tempo, è importante fare attenzione a non rinforzare involontariamente il comportamento cedendo alle richieste del bambino solo dopo le urla o i capricci. Può essere più utile dedicargli momenti di attenzione e condivisione in modo spontaneo, prima che senta il bisogno di richiamarla attraverso quei comportamenti, così da favorire modalità più funzionali per esprimere i propri bisogni. Se questi comportamenti dovessero persistere nel tempo o diventare sempre più intensi, può essere utile confrontarsi con uno psicologo dell'età evolutiva per comprendere meglio il significato di ciò che il bambino sta esprimendo e accompagnare la famiglia in questa fase di cambiamento.

domande e risposte

Dott.ssaJessica Parenti

Laurea - Modena

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