Paura della scuola
Buonasera, sono una mamma di un bimbo di 4 anni che frequenta quest’anno il secondo anno di scuola dell’infanzia.
Il primo anno, in una scuola privata, è stato un pianto continuo sia prima che durante la permanenza in classe: chiedeva sempre di me o del papà. Parlando con le maestre, ci dicevano che era del tutto normale, non essendo andato al nido ed essendo il suo primo anno, e che durante la giornata aveva appunto dei momenti di pianto ma che poi in classe era tranquillo.
Quest’anno abbiamo cambiato scuola: una scuola statale, molto più grande e, di conseguenza, un contesto diverso, dal mio punto di vista. Anche qui, però, la storia è la stessa.
Ora, da qualche mese, oltre ai pianti, sembra quasi terrorizzato. Mi spiego meglio: è un pensiero continuo dalla mattina (“Mamma, oggi c’è scuola?”) e ovviamente scoppia subito a piangere. Il pomeriggio ci chiede spesso se il giorno dopo ci sarà scuola e così anche la sera. Si sta svegliando prestissimo al mattino e, con ansia, questa è la prima domanda che fa.
Ovviamente abbiamo cercato di parlarci molto e finalmente ci ha detto che c’era un bambino che lo picchiava. Dopo aver capito che poteva effettivamente essere vero, ho pensato di parlare con le maestre spiegando loro la situazione. Mi hanno risposto che non avevano notato questa cosa, che probabilmente era successo un episodio che lui ricordava, ma che in classe non c’era questa situazione. Mi hanno anche detto che avrebbero trovato delle strategie utili affinché mio figlio e quel bambino, sotto la loro osservazione, potessero interagire insieme o in gruppo, proprio per avvicinarli e smontare il “mostro” che mio figlio probabilmente aveva immaginato.
Nonostante questo, però, la situazione continua. L’ultima cosa che mi ha detto è che una delle sue maestre lo sgrida forte perché lui piange, e me lo ripete di continuo. La mattina mi chiede quale maestra ci sarà e poi scoppia a piangere.
Mi ha anche chiesto: “Mamma, mi cambi scuola?”
Premesso tutto ciò, non so cosa devo fare. Non capisco quale sia realmente il disagio: il bambino, la maestra oppure entrambe le cose. Non so più cosa pensare.
Cara Monia, il bambino è molto piccolo e non riesce facilmente ad adattarsi ai cambiamenti! Partendo dal presupposto che l'ADATTAMENTO dell'uomo all'ambiente è una delle situazioni più peculiari che ci siano nella relazione uomo/ambiente/societa' ( noi ci adattiamo all'ambiente in genere e cerchiamo di adattarlo in modo più indolore possibile), ritengo che il bimbo aveva bisogno di 'adattarsi' in modo più lento e sistematico ad esempio: andando prima al nido!! Il piccolo ha faticato ad accettare la scuola materna e ad allontanarsi dalla confort-zone familiare. In più il secondo anno ha cambiato la scuola quindi ancora una fatica per riambientarsi. Ogni piccola cosa è per lui un grande problema da affrontare. E' figlio unico? Il primo anno è stato fatto l'inserimento? Tuttavia se le maestre non riscontrano particolari problematiche bisogna insistere nel fortificarlo e nel rassicurarlo ad esempio: invitare a giocare a casa qualche bambino (1/2) che frequenta la stessa classe materna o facendoli incontrare anche al parco giochi dopo la scuola o nel weekend.
Tenga anche presente che diversi bambini i primi anni della materna piangono spesso e per diverso tempo! E' appunto un pianto di adattamento! Vivono piccole frustrazioni che superano con il tempo! Signora provi a seguire i consigli di cui sopra, sono piccole strategie che a volte funzionano e spero che vada meglio. Se vuole mi aggiorni. Grazie e un cordiale saluto.