Dott.ssa Laura Tienforti

Dott.ssa Laura Tienforti

Psicologo, Psicoterapeuta

Figlio tossicodipendente cosa fare?

Buonasera. Sono una mamma di un ragazzo di 22 anni che fa uso di crack, cocaina, hashish ecc. È borderline con cenni di schizofrenia (a dire dello psichiatra del CSM, conseguenza dell’abuso di sostanze), autolesionista, portato diverse volte in ospedale ed è stato ricoverato perché risultava positivo agli stupefacenti. È stato quindi rimandato al Sert. Nessuno lo ricovera. Lui vorrebbe essere ricoverato in ospedale o in una clinica psichiatrica, ma nessuno lo prende perché dovrebbe andare in comunità e lui non vuole, almeno per il momento. Non so più cosa fare. Grazie

Monica buongiorno, purtroppo trattandosi di situazione con doppia diagnosi (psichiatrica e dipendenza da sostanze) la situazione è un po' più complicata! Bisogna avere pazienza e gestire la cosa con calma. Si può provare prima con una disintossicazione fisica con qualche giorno in una clinica a pagamento (se proprio non riuscite in ospedale) dopo sicuramente va inserito in una CT per tossicomanie! Questo dovete prima concordarlo con lui cioè deve essere una condizione assolutamente che lui deve accettare. Potete intanto prendere contatti con una CT conosciuta e con buon programma. Intanto parlate voi con un Responsabile della CT e fatevi seguire su come comportarvi per convincere vostro figlio. Con i miei auguri lascio un cordiale saluto.

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