Dott.ssa Lucia Gjoka

Dott.ssa Lucia Gjoka

Psicologa, Psicoterapeuta sistemico relazionale, EMDR, consulente di parte

Mio marito mi odia

Ad ottobre abbiamo avuto il nostro primo bimbo. Mio marito, poco prima del parto, ha deciso di legarsi amichevolmente a una collega, uscendo con lei da solo. Io ho preso questa cosa come una mancanza di rispetto. Dopo il parto ha continuato, dandole molte attenzioni e passandoci tanto tempo al telefono, anche dopo il lavoro.

Questa situazione mi ha mandato in tilt: ha scatenato in me sfiducia e rabbia verso di lui, portandomi ad avere mal di stomaco, crisi di pianto e continue litigate con lui, fino al terzo mese del bimbo, quando abbiamo avuto una litigata pesantissima, in cui ho capito che mio marito è importantissimo per me e che mi stavo focalizzando su qualcosa di sbagliato, portandomi all’estremo della gelosia.

Mio marito mi è stato accanto in tutte le litigate, facendomi capire che non mi avrebbe mai tradita e che aiutare questa collega lo faceva sentire soddisfatto, rispetto alla frustrazione che provava nel vedere il nostro bimbo piangere mentre lo prendeva in braccio. Ho capito che stavo esagerando.

Il problema è che mio marito mi ha detto che l’ho portato allo sfinimento, che mi odia e che gli ho fatto perdere tanti giorni tranquilli con il nostro bimbo. Non riesce neanche a guardarmi in faccia.
Cosa posso fare? Come posso rimediare a questa situazione?

Salve… avere amicizie va bene, anche tra uomo e donna, come nel caso di suo marito. Bisogna però capire se questa amicizia è nata proprio quando lei stava aspettando la nascita del bambino? Quando una persona proietta tutto il disagio che si è creato nel rapporto verso una sola direzione, è come se volesse liberarsi da quella che è la sua responsabilità, scaricando tutto sull’altro. In questi casi, forse c’è qualcosa da fare e da dire anche da parte sua, per poi ritrovare di nuovo l’equilibrio. In un rapporto a due bisogna remare in due per trovare la via d’uscita: da soli non si va da nessuna parte...