Psicologa, Psicoterapeuta sistemico relazionale, EMDR, consulente di parte
Fiducia in se
Mio figlio ha 10 anni e gioca a calcio da quando ne aveva 5. Ha sempre dimostrato qualità e il padre lo ha sempre seguito e spronato, spesso riprendendolo troppo perché a volte indietreggia e sembra che abbia paura del contatto. A settembre è stato selezionato ed ha iniziato a giocare in una nuova squadra. Il bambino è bravo ma ha paura di sbagliare, sente la pressione, i compagni non credono in lui e il padre è sempre lì a sottolineare gli errori ma anche le cose positive. Come possiamo aiutarlo? Come possiamo fare a fargli credere di più in se stesso? Sbagliamo noi genitori?
In genere, quando ai bambini viene chiesto di essere sempre più bravi, finiscono per sviluppare aspettative molto alte su se stessi e rischiano di non sentirsi mai abbastanza. Per questo è importante mettere in evidenza le loro potenzialità, valorizzando ciò che sanno fare. Allo stesso tempo, l’errore non dovrebbe essere vissuto come una sconfitta, ma come un’opportunità di crescita e di apprendimento.