Psicologa, Psicoterapeuta sistemico relazionale, EMDR, consulente di parte
figlia che non vuole piu parlare con la mamma
Buongiorno. Ho una figlia di 25 anni che ora è fuori sede per svolgere il servizio civile a Roma. Dopo un litigio ha deciso di tagliarmi fuori dalla sua vita. Ho provato diverse volte a contattarla ma dice che ha deciso di camminare da sola, nonostante Le stia pagando l'affitto della casa. Sono molto delusa ed amareggiata. Sento che la sua è una decisione definitiva data dal fatto che mi ha detto chiaramente che non vuole piu tornare a vivere con me e di fare della sua stanza quello che voglio perchè quella casa non Le è mai appartenuta, Tutto mi sembra inutile... sto vivendo un incubo. Aggiungo che sono separata. Quindi ora mi ritrovo completamente sola. Spero qualcuno mi risponda Anna
Quello che stai vivendo è molto doloroso. Quando una figlia decide di allontanarsi, soprattutto dopo un trasferimento e in un momento in cui tu continui ad aiutarla economicamente, è normale sentirsi ferita, rifiutata e spaventata. La separazione da un figlio adulto può essere vissuta quasi come un lutto emotivo.
Tua figlia ha 25 anni e probabilmente sta cercando la sua autonomia, anche in modo brusco o distante. Questo però non cancella il legame affettivo tra voi. In molte situazioni i figli, per costruire la propria identità, prendono distanza dai genitori, a volte usando parole dure o chiudendosi emotivamente. Non sempre quel “non voglio più tornare” significa “non ti voglio più bene”.
In questo momento è importante fare attenzione a due aspetti:
Puoi provare a mantenere un contatto più calmo e meno basato sul conflitto o sul senso di colpa. Ad esempio:
Anche il fatto che tu stia pagando l’affitto può creare tensioni emotive tra bisogno di aiuto e desiderio di indipendenza. È utile chiederti: “Sto aiutando mia figlia con serenità o sto usando inconsapevolmente l’aiuto per tenerla vicina?”. Questa riflessione può aiutarti a capire meglio la dinamica.
In parallelo, cerca di non restare sola con questo dolore. Parlare con una persona fidata o con uno psicologo può aiutarti molto a contenere l’angoscia e a non vivere tutta la tua identità solo attraverso il rapporto con tua figlia.
Il rapporto madre-figlia attraversa spesso fasi di distanza, ma molte relazioni si ricuciono nel tempo quando entrambe riescono a respirare fuori dalla tensione emotiva del momento.