Dott.ssa Lucia Gjoka

Dott.ssa Lucia Gjoka

Psicologa, Psicoterapeuta sistemico relazionale, EMDR, consulente di parte

Rivalità tra sorelle

Buonasera, sono una mamma che sta iniziando ad affrontare i problemi dell'adolescenza e della pre adolescenza, ho due figlie di 13 e 11 anni, stanno iniziando ad uscire di casa nel pomeriggio per incontrare gli amici; più che altro la sorella maggiore esce, mentre la sorella minore esce solo una volta a settimana perchè noi obblighiamo la maggiore a portarsela dietro. Questo fatto dell'obbligo a mia figlia maggiore non va giù per niente e dice cose tipo che le da "fastidio" in una maniera talmente brutta e davanti alla sorellina che ovviamente ci rimaniamo male tutti. Cosa devo fare? Come dobbiamo comportarci?

Quello che state cercando di fare ed aiutare la figlia più piccola a non sentirsi esclusa, è comprensibile. Il problema però è che, obbligando la sorella più grande a portarla con sé, avete trasformato una questione emotiva in una lotta di potere tra sorelle. E la maggiore ora sta difendendo il proprio spazio sociale, anche in modo brusco. La parte più delicata è che lo dice davanti alla sorella piccola: lì il danno non è tanto “non uscire”, ma sentirsi rifiutata.

Ci sono alcune cose che possono aiutare molto:

  • Separate i due problemi:

    1. il diritto della maggiore ad avere i propri amici e la propria autonomia;

    2. il bisogno della più piccola di avere vita sociale, fiducia e occasioni.

La soluzione non dovrebbe dipendere dalla sorella maggiore.

     Evitate di imporre “devi portarla con te”. A un’adolescente spesso questo suona come: “devo fare da babysitter” oppure “i miei spazi non contano”. Anche se l’intenzione è buona, rischia di aumentare rabbia e umiliazione reciproca.

Intervenite invece sul modo in cui parla.
È legittimo che la maggiore voglia uscire da sola con i suoi amici. Non è legittimo umiliare la sorella.
Potete essere molto chiari: “Capisco che tu voglia i tuoi spazi. Ma non accettiamo che tu lo dica in modo che ferisca tua sorella.”

Parlate separatamente con la più piccola.
Cercate di capire perché non esce: è timida? ha paura del giudizio? è stata esclusa? preferisce attività diverse? si sente “quella meno interessante” rispetto alla sorella?

A quell’età basta poco perché un confronto continuo con la sorella maggiore blocchi completamente l’iniziativa sociale.

Aiutatela a costruire una vita sua, non “in prestito”.
Sport, corso, teatro, volontariato, gruppo creativo, attività extrascolastiche: spesso le amicizie nascono meglio in contesti propri, non entrando nel gruppo della sorella. Con la maggiore, provate a cambiare approccio:
invece di imporre,
chiedetele collaborazione adulta alla sorella maggiore, Per esempio: “Non ti chiediamo di portarla sempre con te. Però come famiglia abbiamo bisogno che ogni tanto tu abbia un gesto di inclusione verso tua sorella.”

Questo cambia il tono: non più ordine imposto, ma responsabilità relazionale.

A volte funziona anche concordare occasioni precise e limitate: una pizza al mese, un pomeriggio, un evento particolare,
senza trasformarlo in obbligo settimanale fisso.

Infine, osservate una cosa importante: spesso la sorella più piccola soffre non solo perché “non esce”, ma perché percepisce che la maggiore è più libera, più desiderata socialmente, più grande. Quindi il vero obiettivo non è farle condividere gli amici, ma evitare che si costruisca un’identità da “esclusa”.

cerca psicologo