Dott.ssa Lucia Gjoka

Dott.ssa Lucia Gjoka

Psicologa, Psicoterapeuta sistemico relazionale, EMDR, consulente di parte

Come posso fare?

Salve, io ho una bella bega. Sono sposato da 10 anni, ma con mia moglie non funziona piú da tempo. Una sera in un bar iniziai ad avere confidenza con una barista. Ci siamo innamorati al volo, almeno cosí è per me. Mi rivelò che saltuariamente faceva uso di cocaina, ma non ne era dipendente. Poi sono iniziate le assenze di 2 giorni alla volta, poi di una settimana.. io avevo intuito il motivo e ogni volta che ho cercato di parlarne diventava sempre nervosa. Mi diede le sue chiavi di casa per dimostrarmi che non era cosí, una volta non andai a lavorare e mentre lei era a lavoro feci il "cane poliziotto" in casa sua... Trovai l'impossibile. Inizialmente feci finta di niente per verificare se me ne volesse parlare, ma nulla. Un' altra volta durante il suo giorno libero, non mi rispose al telefono per tutto il giorno, la sera verso le 23:00 non ho resistito e sono andato a casa sua, la trovai che cucinava per 2 persone e trovai un suo amico tossico collassato nel suo letto. Impazzii. Dopo giorni mi dette diverse versioni del perché il suo amico era lì da lei, era tossico, aveva bisogno di aiuto, lavoravano spesso insieme e fesserie del genere. Venni a sapere che il suo amico fuma eroina, da quando la misi al corrente che sapevo cosa facesse il suo amico, mi ha iniziato ad evitare, a togliere sempre piú scuse per non vedermi. Io le ho sempre detto che se volesse smettere, l'avrei portata in qualsiasi posto pur di riuscirci, ma lei continua a minimizzare. Alla fine ci siamo un pò allontanati, ma ci teniamo in contatto. Ieri mi chiede degli antidolorifici, le portai dell'ibuprofene, prese 2 pillole e si addormentò. Nel sonno iniziò a sudare freddo io ho pensato ad una fase di crash o crawing. È evidente che ne fa ancora uso e non ha nè confermato, nè smentito l'uso di eroina e anfetamine. Purtroppo dice che non vuole smettere per ora e che se dovessi tornare single potrebbe iniziare un percorso... Io non le credo piú, però ne sono innamorato perso, nei momenti di luciditá è la persona piú dolce che avessi mai conosciuto. Con lei ho fatto cose che in 10 anni di matrimonio non ho mai fatto. Cosa posso fare?

Quello che descrivi è molto difficile: essere innamorati di una persona che ha una dipendenza può creare un legame fortissimo, ma anche molto destabilizzante. È comune sentirsi tirati tra due realtà opposte: l’affetto, l’intensità, il desiderio di “salvare” la persona; e allo stesso tempo la paura, la stanchezza, la confusione o il dolore che la situazione porta.

La dipendenza da cocaina spesso cambia il comportamento: sbalzi d’umore, bugie, impulsività, promesse non mantenute, sparizioni, manipolazione emotiva o momenti di grande vicinanza. Col tempo, chi sta accanto alla persona dipendente rischia di vivere in funzione della crisi successiva.

Una cosa importante da tenere chiara è questa: non puoi guarire tu la sua dipendenza con l’amore. La decisione di curarsi deve partire da lei.

Quello che invece puoi fare è proteggere te stesso mentre capisci cosa vuoi davvero per la tua vita.

Alcune cose concrete che aiutano: prova a distinguere la persona dalla dipendenza: di chi sei innamorato oggi, della persona reale o dei momenti belli che intravedi tra le fasi della dipendenza? evita di diventare il “salvatore”, parlane con qualcuno dal vivo: uno psicologo, che lavoro nelle dipendenze

Puoi anche scegliere di restare vicino a lei, ma con limiti chiari. Per esempio: “Ti voglio bene, ma non posso stare dentro il caos della droga. Se vuoi curarti io ci sono, ma non posso distruggermi insieme a te.”

Essere innamorati non obbliga ad accettare qualsiasi situazione. E allontanarsi, se un giorno lo farai, non significherà che non l’hai amata davvero.

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