Psicologa, Psicoterapeuta sistemico relazionale, EMDR, consulente di parte
Ansia
Da circa cinque anni vivo un blocco che sta peggiorando sempre di più. Faccio un’enorme fatica a iniziare qualsiasi attività, soprattutto lo studio. Anche quando desidero davvero fare una cosa, mi sento come paralizzata e finisco per rimandare continuamente, spesso passando ore al telefono. Questo problema ormai riguarda anche altri aspetti della mia vita: faccio fatica a fare le faccende di casa, preferisco restare in casa piuttosto che uscire e non riesco più nemmeno a iniziare una dieta, cosa che prima facevo senza particolari difficoltà. Negli ultimi anni ho perso interesse anche per cose che prima erano importanti per me, come prendermi cura del mio aspetto, dei vestiti e del mio benessere. Mi sento spesso di valere poco e faccio molta fatica ad avere un ritmo sonno-veglia regolare. Quando si avvicinano gli esami la situazione peggiora molto: provo un’ansia fortissima, piango spesso, ho un nodo alla gola, mal di pancia, diarrea e una paura così intensa da bloccarmi completamente. Continuo a pensare: “Tanto non ho studiato, quindi non vado nemmeno all’esame”, e questo circolo si ripete da anni. Vorrei capire che cosa mi sta succedendo, perché sento che non si tratta solo di stress per gli esami e non riesco più a uscirne.
Ciao Sara
Il fatto che il blocco si presenti anche nelle attività quotidiane, come prenderti cura di te, uscire di casa o svolgere le faccende domestiche, suggerisce che non si tratti soltanto di ansia da prestazione. È importante comprendere quando tutto questo è iniziato e se, circa cinque anni fa, sia accaduto qualcosa di significativo nella tua vita che possa aver contribuito a questo cambiamento.
Anche i sintomi fisici che descrivi prima degli esami – il nodo alla gola, il mal di pancia, la diarrea, il pianto e il pensiero di rinunciare ancora prima di provarci – mostrano quanto l'ansia abbia assunto un'intensità tale da bloccarti completamente. Evitare l'esame, nell'immediato, riduce la paura, ma nel lungo periodo rafforza il circolo vizioso: più eviti, più aumenta la convinzione di non farcela e più difficile diventa riprendere fiducia.
Più che chiederti "perché non riesco a studiare?", potrebbe essere utile domandarti: "Che cosa succede dentro di me quando provo a iniziare?" Quali emozioni, quali pensieri e quali paure si attivano? Spesso è proprio lì che si trova la chiave per comprendere il blocco.
Ti incoraggio a rivolgerti a uno psicologo o a uno psicoterapeuta. Non perché ci sia necessariamente una diagnosi precisa dietro quello che stai vivendo, ma perché una sofferenza che dura da cinque anni e che sta limitando lo studio, la cura di te stessa, la vita sociale e il tuo benessere merita uno spazio di ascolto e di cura. Chiedere aiuto non significa essere deboli: significa riconoscere che qualcosa sta ostacolando la tua vita e decidere di affrontarlo con il supporto adeguato.
Il fatto che tu abbia scritto questo messaggio è già un passo importante. Significa che una parte di te non si è arresa e sta cercando di capire cosa le sta accadendo. Ed è proprio da quella parte che può iniziare un percorso di cambiamento.
A cura della Dott.ssa Lucie Gjoka
Resto a disposizione per qualsiasi necessità.