Come gestire la rabbia che ho nei confronti del mio compagno?

Ho appena partorito il nostro bambino, circa 1 mese fa, praticamente la mia vita è cambiata a 180°, sono tutto il giorno da sola curando nostro figlio, dormo poco, sto allattando e fa male, non riesco a fare quasi nulla a casa, non vado più al lavoro, ecc Invece il mio compagno, nelle prime 2 settimane dopo il parto ha cambiato ben poco, arrivava sempre tardi alla sera, gli chiedevo di fare una cosa se la dimenticava, ecc In prima battuta ho capito che era impegnato e sottopressione per una consegna che aveva, ecc però fatta quella fa fatica ad prendere un altro ritmo, e tutto questo mi fa veramente rabbia, perché praticamente sto facendo tutto io e lui fa pure fatica ad adeguarsi. Mi sono espressa così per enfatizzare l'origine del fastidio che sento e della rabbia. Ed in più a questo si aggiunge anche il fatto che con sua mamma non ho mai avuto un rapporto di amicizia ma uno formale. Spesso è capitato che sua madre mi trattava con un tipo di indifferenza camuffata. Faccio un esempio così si capisce un po' di più. L'anno scorso gli ha fatto gli auguri di compleanno su whatsapp, e pensavo che avrebbe detto grazie per formalità ed educazione, invece no, scena muta, due giorni dopo gli ho chiesto se tutto andava bene e mi ha detto che è impegnata con il lavoro, visto ciò ho lasciato stare e mi sono fatta gli affari miei. Lei fa molto spesso così, invece adesso che è nonna x il nostro bambino e tutta gentile (evidentemente x i suoi interessi)... Ma questa sua subita gentilezza per me è molto invadente perche ogni giorno si impiccia, e tutto questo mi fa rabbia, anche perché il mio compagno non sta mettendo limiti a sua madre e per me è troppo. Io non riesco a fare finta che le cose vadano bene, me lo leggi sul viso se c'è qualcosa che non va.

Domanda posta da Cla8 (38 anni)

La mia risposta

Cara Cla8,

dalla descrizione che ho avuto la possibilità di leggere si possono intendere diversi scenari molto interessanti.

Questa tua frustrazione e rabbia non fanno altro che accentuare il tuo malessere personale; condizionano i tuoi rapporti e la tua visione della realtà coniugale.

l'arrivo di un figlio segna una nuova fase della vita di una persona/coppia in grado di innescare diverse condizioni tali da modificare l'omeostasi e quindi l'assetto funzionale della coppia.

inoltre se a ciò aggiungiamo anche rapporti negativi con terze persone vicine alla coppia, questo aspetto non aiuta alla risoluzione di eventuali conflitti e stati di tensione.

Ciò che mi sento di comunicarti è una semplice considerazione del fatto che il vostro stato emotivo condiziona inevitabilmente il legame di attaccamento con il bambino dunque per attuare corrette opere di prevenzione potrebbe essere utile intervenire attraverso una consulenza di coppia qualora se ne senta la necessità per entrambi i partner per risanare tensioni esistenti nella coppia in modo da costruire un forte e più sano legame che a cascata si riverserà funzionalmente nei modelli operativo del bimbo in alternativa un lavoro per migliorare la propria gestione e regolazione delle emozioni attraverso delle consulenze individuali potrebbe essere un'ottima scelta per superare e quindi imparare a superare le diverse situazioni della vita.

un abbraccio

Dott. Marco A. Salerno

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