Dott.ssa Martina Gazzola

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Dott.ssa Martina Gazzola

psicologo-neuropsicologo e psicoterapeuta

Un bivio tra sopravvivere e morire

Buongiorno, mi presento sono una ragazza di 20 anni (tra un paio di mesi 21), vivo da sola e frequento il secondo anno d’università. Seppur io conduca una vita normale: studio, lavoro come fotomodella, faccio palestra, viaggio quando possibile (è la mia passione), sono sempre profondamente triste, insoddisfatta, delusa e annoiata. Quello che vivo o faccio non è mai abbastanza per me, ci sono pochissime cose che mi emozionano e coinvolgono, che quando le faccio mi permettono di essere felice ma appena riprendo la mia vita normale mi chiudo nuovamente in me stessa e sento tutte qu’elle vibrazione negative di sempre. Odio studiare, ma mi sono sempre applicata perché ho sempre pensato che nella vita per essere felice avrei avuto bisogno di soldi..e i miei mi impregnarono nella testa fin da piccola che per guadagnare bisogna studiare. Così, ho finito il liceo, mi sono iscritta all’università e ora sono in orario con gli esami. Ma la realtà è che sto impazzendo, odio stare sui libri, mi sembra di non aver imparato niente, ho crisi di pianto ogni giorno (tranne quando sono via/in vacanza), sono nervosa e non riesco quasi più a mangiare. A volte passo giornate a letto sdraiata, coi libri accanto aperti e senza dargli una minima occhiata, a piangere o pensare a cosa farò dopo. Da nemmeno un mese ho anche chiuso la mia prima e unica relazione della mia vita, dopo 3 anni e una convivenza e anche qui non capisco perché io non ci stia male, sono sicura di averlo amato e forse di amarlo ancora ma sto troppo male per me stessa per pensare a lui. È come se la mia testa non si rendesse conto di quello che mi sta succedendo. Mi sento insoddisfatta di quello che sto facendo, vorrei sempre di più e ogni risultato che ottengo mi sembra non abbastanza..mi mancano ancora 14 esami per finire la triennale e sto anche pensando di mollare perché ho paura che non riuscirò a fare lo stesso niente nella mia vita. non credo di avere talenti particolari e sta cosa mi ha sempre buttato giù..fin da piccola (13 anni) ero quella brutta, bullizzata, grassa e sfigata autolesionista. E seppur io sia cambiata completamente (ora lavoro anche nella moda), mi sento lo stesso insoddisfatta di quello che ho raggiunto e non so cosa fare. a volte penso che vorrei morire perché sto sopravvivendo, mentre altre che mi piace una parte della mia vita se il problema non fossero sempre lavoro e soldi.

Buongiorno Giorgia,

una prima lettura del suo testo, lei si trova a vivere tra il desiderio di fare la scelta giusta per lei e quello di non deludere le aspettative.

Ritengo per tale motivo che un consulto psicologico possa esserle utile ad affrontare questo periodo di difficoltà.

Rimango a disposizione, anche online.

Cordialmente,

Dott.ssa Martina Gazzola