Disperazione al pensiero della minima fatica

Buongiorno, sono disperata! Le volevo chiedere (onestamente) se è possibile fare qualcosa per il mio problema per poi eventualmente iniziare una terapia. Ho 38 anni, dalla mia infanzia non ho mai avuto particolari interessi per le cose. Sono sempre stata estremamente sfaticata nel fare le cose, e quindi continuamente rimproverata ed umiliata. (ma non era scarsa volontà). Ogni volta che dovevo fare qualcosa (cucinare, curare il mio corpo, commissioni...) facevo una fatica bestiale, nonostante mi sforzassi. E quindi rimandavo sempre o lasciavo perdere se potevo. Anche per i piaceri, se comportavano uno sforzo minimo, ok, altrimenti dopo brevissimo tempo diventavo talmente irrequieta che lasciavo perdere. Quindi la maggior parte del tempo la trascorrevo stanca al letto senza far nulla, soltanto a ragionare su tutto, in attesa che finisse la giornata. Ma non era noia, aspettavo la fine della giornata disperatamente!! Questo ha condizionato la mia esistenza. Ora mi ha lasciata un ragazzo, ed è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Mi sono resa finalmente conto che ho un problema gravissimo. Ora come allora, mi ritrovo ad avere apatia totale per le cose, per le persone, non provo piacere per niente, non mi va nemmeno di sforzarmi per fare qualcosa di piacevole (uscire con le amiche, cercarmi un ragazzo...) anche se so che ho tutte le capacità, ma mi manca l'interesse di vivere. Mi isolo come da piccola e soffro tremendamente di solitudine. Ogni volta che esco o faccio qualcosa, solamente se vengo coinvolta intensamente, mi trovo bene, ma basta una frazione di secondo di calma o distrazione, che mi viene l'angoscia del tempo di nuovo. Mi sento una fallita e mi pesa fare o cercare qualsiasi cosa, anche piacevole perchè la mia mente è sempre rivolta al tempo. Quindi la mia motivazione non è fare qualcosa per il piacere che mi può dare, ma vivere e cercare di far qualcosa per trascorrere il tempo maledetto. Ovvio che così tutte le azioni mi mettono angoscia, fino alla disperazione e all'idea del suicidio. Mi può aiutare? Aiuto!!!
Cara Alessandra da Roma, in tutta onestà professionale posso solo dirle che la situazione personale che illustra nella mail richiede assolutamente un intervento psicoterapeutico perchè come Lei ha ben enunciato incide marcatamente nella sua qualità della vita sotto tutti i punti di vista. Probabilmente, e per il momento non posso che essere così generico, un 'problema' presentatosi fin dall'infanzia, non riconosciuto e quindi non adeguatamente affrontato, si ripresenta anche ora da adulta e in maniera molto marcata. Lei lo dice chiaramente: "Mi isolo come da piccola...". Di conseguenza è ora di prendere il toro per le corna e senza perdere altro tempo. Se Lei volesse contattarmi nel sito www.psicologi-italia.it troverà i miei recapiti. Cordiali saluti
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Dott.ssaPamela Rigotti

Psicologo, Psicoterapeuta - Gorizia

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