Il significato della comunicazione.

La capacità dell'uomo di comunicare è un fatto innato. Ciascuno è continuamente proteso a parlare, a raccontare, molto meno propenso ad ascoltare e, soprattutto, poco capace all'ascolto.

Si vive nel proprio microcosmo ed appena capita il giusto interlocutore si inizia a parlare come un "fiume in piena". Tutto questo fa capire quanto importante sia la comunicazione con il mondo esterno. Basterebbe pensare che anche gli stessi animali hanno un linguaggio comune per comunicare, pertanto interloquire è fondamentale sia per lo scambio conoscitivo, sia per il fatto emozionale che, spesso, sottende la comunicazione.

Purtroppo, l'unico vero dialogo carente è quello con noi stessi, in quanto ci si lascia travolgere dai ritmi frenetici del vivere quotidiano senza minimanente ascoltarsi per una sana conoscenza di noi stessi - nel profondo - e, soprattutto, di una costruttiva autocritica che ciascuno, in età adulta, dovrebbe obbligatoriamente farsi.

Un antico proverbio recita "il silenzio è d'oro, e la parola è d'argento" e se si riflette anche sul nostro corpo, esso è dotato di due orecche (che servono per ascoltare e, quindi l'ascolto dovrebbe essere maggiore rispetto alla parola espressa) e di una sola bocca.

Tutto ciò, non è una casualità, ma il buon creatore, chiunque esso sia, ancora una volta ha dato delle indicazioni giuste a livello comportamentale.

Chi è in grado di recepirle ad hoc?