Ansia
Da circa cinque anni vivo un blocco che sta peggiorando sempre di più. Faccio un’enorme fatica a iniziare qualsiasi attività, soprattutto lo studio. Anche quando desidero davvero fare una cosa, mi sento come paralizzata e finisco per rimandare continuamente, spesso passando ore al telefono. Questo problema ormai riguarda anche altri aspetti della mia vita: faccio fatica a fare le faccende di casa, preferisco restare in casa piuttosto che uscire e non riesco più nemmeno a iniziare una dieta, cosa che prima facevo senza particolari difficoltà. Negli ultimi anni ho perso interesse anche per cose che prima erano importanti per me, come prendermi cura del mio aspetto, dei vestiti e del mio benessere. Mi sento spesso di valere poco e faccio molta fatica ad avere un ritmo sonno-veglia regolare. Quando si avvicinano gli esami la situazione peggiora molto: provo un’ansia fortissima, piango spesso, ho un nodo alla gola, mal di pancia, diarrea e una paura così intensa da bloccarmi completamente. Continuo a pensare: “Tanto non ho studiato, quindi non vado nemmeno all’esame”, e questo circolo si ripete da anni. Vorrei capire che cosa mi sta succedendo, perché sento che non si tratta solo di stress per gli esami e non riesco più a uscirne.
Ti ringrazio di cuore per la fiducia e per il coraggio con cui hai condiviso questa parte così intima e dolorosa del tuo vissuto.
Leggere le tue parole fa emergere chiaramente quanto questo senso di paralisi stia diventando una gabbia pesante, che sottrae spazio non solo allo studio, ma al piacere di vivere e alla cura di te stessa.
Quando l'ansia e il senso di colpa diventano i compagni costanti di ogni giornata, è del tutto naturale sentirsi sopraffatti e perdere la bussola. È importante che tu sappia che quanto stai descrivendo (questa fatica, il blocco, le risposte psicosomatiche) non è una questione di volontà o di mancanza di impegno, ma un segnale che il tuo sistema, da troppo tempo, sta lavorando in una condizione di emergenza che non è più in grado di sostenere da solo.
La tua situazione richiede un ascolto che sia esclusivamente rivolto a te, in un setting di riservatezza totale dove si possa iniziare a decodificare questi segnali in un modo più approfondito.
È il primo passo necessario per passare dall'evitamento alla possibilità di riprendere in mano, con lentezza e con tutta la delicatezza che meriti, il filo della tua vita.
specialista in psicologia clinica e psicoterapeuta - Modena