Dott.ssa Monica Bronzini

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Dott.ssa Monica Bronzini

Psicologo, Psicoterapeuta

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Piazza San Giorgio 4/5 - 56126 Pisa (PI)

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recensioni dei pazienti

Valentina 15/06/2020 paziente verificato

La dottoressa Bronzini è riuscita ad entrare con delicatezza nella mia solitudine. La sua presenza rispettosa mi ha accompagnato nell’attraversamento del dolore. Grazie al percorso ho ritrovato la fiducia in me stessa . I sintomi, che per molto tempo erano stati il mio unico modo di stare al mondo, hanno lasciato lo spazio per nuovi adattamenti creativi che adesso mi permettono di vivere pienamente e respirare.

presentazione

Mi Presento

Mi chiamo Monica Bronzini, sono una donna che pratica la professione di Psicoterapeuta da circa venti anni e ho una buona esperienza nel settore. Sono iscritta all'Ordine degli Psicologi della regione Toscana n. 953.
La mia formazione si è articolata in un percorso lungo e complesso, durante il quale ho incontrato persone che mi hanno aiutato ad essere sempre più curiosa ed interessata alla mia vita ed alla vita degli altri, anche quando all'orizzonte i colori sono opachi, i profumi perdono la loro fragranza, i suoni diventano rumori, ed è pesante toccare ed essere toccati.

Ho imparato che sotto l'immobilità c'è quasi sempre un movimento vitale
che dà al dolore la bellezza.


La nostra esistenza ci pone di fronte a continue separazioni, ma vivere è separarsi. Per far questo è necessario riconoscere ed accettare le separazioni del nostro il ciclo vitale. Il conflitto di vita e morte è segnato in ognuno di noi sin dal momento della nascita: muori come feto e nasci come bambino, e c'è sia gioia che dolore. Separarsi è doloroso, ma necessario per andare verso nuove forme, nuove vite.

L'altra alternativa è chiudersi nella paura, ed assumere il sintomo psichico come controllo alla voglia di cambiare e di vivere. Il disagio psichico è un adattamento creativo nel momento in cui le risorse di resilienza (capacità di far fronte positivamente agli eventi traumatici) sono esaurite.

Iniziare a prendere consapevolezza che un pezzo della nostra vita ha preso la forma di un sintomo psichico o somatico, è il primo atto di amore, ascolto e movimento verso un sé inesplorato.

Modalità e tempi

Il lavoro psicoterapeutico, in quanto processo di cura profondo che mira alla conoscenza di sé è un percorso lungo e complesso e richiede un impegno responsabile da parte del paziente e del terapeuta.

Per esplorare la possibilità di poter cocostruire la relazione terapeutica faremo tre sedute. Dopodiché insieme valuteremo la modalità d'incontrarsi e di lavorare insieme.

Il contratto terapeutico, prevede uno spazio settimanale fisso, di una durata di 60 minuti, che verrà stabilito secondo le reciproche esigenze.

Verrà concordato l'impegno ad essere presente da parte di entrambi.

Solo in caso di eccezioni ed urgenze è possibile chiedere il recupero della seduta in altro giorno, nella settimana corrente o successiva.

Nel rispetto dell'impegno preso, le sedute disdette all'ultimo momento o saltate senza avvertimento sono soggette a pagamento.

Quanto emerge in seduta è protetto dal segreto professionale.

 

 

 

Il mio approccio

L'impostazione clinica che seguo è la Psicoterapia della Gestalt, che cerca di sensibilizzare e positivizzare l'individuo nel "qui e ora" ed assumersi la responsabilità del proprio presente e della sua esistenza.

Il trauma è accaduto nel passato non è adesso, è solo un ricordo.

Diventare consapevole di stare ancora nel passato e ricordare di non essere ancora dentro la situazione presente cambia la prospettiva di sé.

La Psicoterapia della Gestalt considera lo sviluppo umano e la psicopatologia un adattamento creativo. I termini "sano", "maturo", o "patologico", "immaturo" fanno tutti riferimento ad una norma esterna all'esperienza della persona.

Nell'esperienza depressiva c'è una perdita dell'interesse, sia nel senso di essere interessato, che di essere interessante, entra in crisi il sistema di credenze e valori. Subentra un incolmabile vuoto a cui è veramente difficile reagire con una motivazione a raggiungere l'altro... la depressione può essere vista come mancanza di speranza, e mancanza di amore dall'altro significativo. Il depresso non sente l'amore dell'altro, non è sensibile al movimento dell'altro e non si muove verso l'altro, c'è un crollo d'energia per il contatto.

Mentre nell'esperienza depressiva c'è una perdita della vitalità, una perdita della speranza, nell'attacco di panico c'è lo shock del vuoto relazionale, come se il terreno crollasse sotto i piedi.

Il panico, un disagio acutissimo ed a volte insostenibile, è anche l'occasione per aprire nuove strade nella vita delle persone, l'inizio di un percorso che conduce ad altre e più aggiornate soluzioni creative.
In Psicoterapia della Gestalt, l'ansia è definita un'eccitazione per il contatto che non riceve il sostegno nella relazione. L'ansia è un'eccitazione senza il sostegno dell'ossigeno, cioè senza il lasciarsi andare nella relazione.

La relazione terapeutica è il sostegno, il movimento a raggiungere l'altro che prende forma dall'incontro di due vite: la persona del terapeuta e la persona del paziente. Il terapeuta è una persona esperta della pratica terapeutica, il paziente è esperto della propria esistenza, l'incontro di queste due esperienze da vita al processo terapeutico.

Il processo psicoterapeutico parte proprio dall'incontro con il disagio ed il dolore esistenziale che la persona porta in Psicoterapia nel qui ed ora.

Un incontro che mira ad aiutare la persona a prendere consapevolezza di ciò che le sta accadendo ed a darne significato. Il processo terapeutico non intende far sì che la persona raggiunga uno standard "sano" o "maturo" di vissuto e comportamento, ma che ri-acquisti la consapevolezza di poter uscire dalla propria sofferenza, che si ri-appropri della spontaneità del suo stare in contatto con se stesso e con gli altri.

 

aree di competenza

  • Disturbi dell'autostima
  • Affettivita', difficoltà relazionali e familiari
  • Conduzione di gruppi di terapia
  • Consulenza e Psicoterapia individuale, di coppia e familiare
  • Attacchi di Panico
  • Psicoterapia della Gestalt
  • Ansia
  • Psicoterapia di coppia
  • Disturbi alimentari
  • Bulimia
  • Depressione

Formazione professionale

Curriculum formativo e professionale

Specializzazione in Psicologia presso l'Istituto di Psicologia Generale e Clinica, Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Siena

Formazione quadriennale in Terapia familiare IPR Lucca, Direttore: Dr. Corrado Bogliolo

Formazione in Gestalt Terapy  Roma con il Prof. Barrie Simmons

European Certificate of Psychotherapy (ECP)

European Certificate of Gestalt Psychotherapy ( EAGT)dal 2011

Socio Ordinario SIPG dal 2011 ad oggi.

EAGT ordinary member dal 2012 ad oggi

Docente incaricato di psicologia Facoltà di Psicologia , Università degli studi di Firenze. Dal 2002 al 2005
Docente incaricato di psicologia presso la Scuola di specializzazione in Psicologia clinica, Università di Siena dal 2003 al 2012

Socio fondatore, didatta e docente presso Scuola di specializzazione per Psicoterapeuti IPI (Istituto di Psicoterapia Integrata) dal 2002 al 2012

Socio fondatore didatta AIIP, Associazione Italiana per l'Integrazione in Psicoterapia dal 2007 al 2012

 

Ambiti di intervento

Psicoterapia individuale
Terapia di coppia
Terapia della famiglia
Terapia di gruppo
Disagio adolescenziale
Supervisione clinica

Disturbi trattati

•    Disturbi dell'umore
depressione, euforia
•    Disturbi d'ansia
ansia, panico, fobie, ossessioni, compulsioni, stress post-traumatico
•    Disturbi del comportamento alimentare
anoressia, bulimia
•    Disturbi di personalità
Dipendente, evitante, ossessivo-ompulsivo, antisociale, borderline, istrionico, narcisistico, paranoie, schizoide
•    Difficoltà di relazione
sociale, di coppia, familiare
•    Difficoltà legate alle fasi della crescita
adolescenza, gravidanza, menopausa, pensionamento, lutto, perdite

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Iscritto all'Ordine degli Psicologi Toscana col n.953 dal 1991

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