Dott. Pietro Emiliani

Dott. Pietro Emiliani

Psicologo e psicoterapeuta in formazione al 3° anno in Analisi Transazionale

Dubbi sul concludere una relazione

Salve, sono una donna di 37 anni e ho un compagno da tre anni e mezzo. Nelle prime fasi, questa relazione mi ha dato molto soprattutto in termini di stabilità e tranquillità. Lui è una persona eccezionale, per cui provo profondo affetto e stima, oltre al fatto che per molto tempo abbiamo avuto una buona chimica anche dal punto di vista fisico. Ultimamente però sono venuti fuori diversi problemi: innanzitutto, da ormai un anno non abbiamo rapporti, perché a lui è andata via la libido di colpo (all'inizio era l'estremo opposto). Inoltre è stato un anno molto stressante per entrambi: lui ha avuto dei lutti e problemi sul lavoro, io sono stata molto stressata perché ho comprato casa da sola. Probabilmente, come è venuto fuori in seguito, entrambi abbiamo avuto l'impressione di non avere avuto il supporto costante dell'altra persona. A me, in particolare, pesa non avere una relazione più "matura" nonostante l'età: non viviamo insieme perché entrambi abbiamo un appartamento di proprietà in due città vicine, e ci è sempre andata bene così, vedendoci principalmente nei weekend e magari per periodi più lunghi in estate. Lui non sembra aver problemi da questo punto di vista, ma a me col tempo è iniziata a pesare la quotidianità non condivisa (per quanto ami la mia libertà), e più volte ho sentito la sua mancanza(per giunta è una persona calda quando c'è fisicamente, ma poco abituata a chiamare per telefono o ad avere frequenti contatti virtuali). E poi, come dicevo, c'è il grande problema del sesso. A me non è mai andato giù che non abbia provato a parlare con un medico o uno psicologo e quasi tutte le volte che ne abbiamo parlato la conversazione è partita da me, talvolta provocando la sua irritazione. A rendere il tutto ancora più complicato, io non ho mai completamente scartato l'idea di avere una famiglia. Per quanto non lo veda come un obbligo né un desiderio impellente, mi è capitato di fantasticarci su, e so che questi sarebbero gli ultimi anni per me. Lui però non vuole avere figli. Talvolta mi vedo da fuori e provo invidia per alcune amiche che convivono da anni, che sanno cosa vogliono, che hanno avuto bambini.. e faccio fatica a discernere tra desiderio reale e aspettative sociali. Negli ultimi giorni ho manifestato al mio compagno la mia confusione e la sensazione di non sapere più cosa voglio con lui. È doloroso ma devo decidere se continuare (forse sono un po' nella mia comfort zone) o mettere fine alla relazione sapendo che ci soffriremo molto entrambi. Mi mancherà l'intimità (anche solo coccole e dormire insieme), alcuni hobby condivisi, i bei momenti passati insieme, le sue premure. E mi blocca molto anche l'idea di ferirlo.

Buonasera Silvia, ho letto con attenzione la sua situazione. Immagino la fatica e la confusione che sta provando ora, davvero. Credo che in una situazione come questa lei abbia fatto bene innanzitutto a parlarne e a cercare un dialogo con il suo compagno, credo che sia un'ottima risorsa quella di costruire un confronto maturo sulle problematiche che in questo momento sente forti dentro di lei. Inoltre penso sia umano, e naturale i pensieri che lei fa, le fantasie e i desideri su cosa vorrebbe da se stessa come donna e come parte di una coppia, con tutte le emozioni che ne derivano. Forse pulire un po' il "campo", cioè riordinare ciò che in questo momento vuole e desidera, e cosa può e non può, in primis da se stessa, e poi dalla persona con cui sta, e da lì capire che "ponti" si possono costruire oppure no. La confusione è legittima, non è matta ecco! Ci sta sentirla e viverla in questo modo, la viviamo tutti. Sarebbe interessante sapere cosa pensa e come la vede anche il suo compagno, mi faccia sapere in caso! Grazie, e spero di essere stato d'aiuto in caso, o disponibile comunque!