psicologo, psicoterapeuta, mediatrice familiare.
Lui guarda le altre e ne soffro tanto
Salve, sono in una relazione da ormai quasi due anni. All’inizio mi sentivo sicura, scelta e mi trovavo bella. Andando, però, avanti nella relazione, sono emerse a poco a poco delle bugie che mi sono state dette sin dall’inizio della nostra relazione, anche nel periodo in cui uscivamo e ci sentivamo (periodo in cui mi è stato fatto credere di essere speciale, unica e importante, parole da lui dette, e periodo in cui mi è stato fatto presente che non voleva farmi soffrire ma bensì trattarmi con cura, quando nel mentre se la faceva con altre ed ha fatto quindi l’opposto). Queste bugie hanno minato fortemente la mia fiducia nei confronti di questa persona ed, essendoci di mezzo altre donne, ho iniziato a sviluppare un’insicurezza, che è andata crescendo sempre di più, concretizzandosi giorno per giorno, vedendo come lui fosse attratto da ogni ragazza che gli stava attorno, maggiormente se poco vestita. Ad oggi mi ritrovo in balia di questa situazione da mesi, dove la mia insicurezza e la mia paura mi rendono impossibile vivere serenamente ogni tipo di situazione sociale in cui lui sia presente. Mi sento costantemente non abbastanza, essendo che l’ho sempre visto osservare donne diverse da me, ho iniziato a pensare di avere delle mancanze estetiche importanti e di non essere minimamente attraente. Questo ha generato una serie di discussioni quasi giornaliere, che partono da mie accuse che lui stia guardando altre donne. Io so che molto spesso è la paura a farmi vedere le cose e che l’ansia gioca a suo favore, facendomi ricordare tutte le volte che mi sono state fatte queste cose e che lui mi ha mentito, e mi dispiace tantissimo puntare il dito contro la persona che più amo al mondo, ma io ad oggi non so come posso ritornare a fidarmi. Cosa dovrei fare?
Carissima,
quello che racconti fa molto male, e ci tengo a partire da qui: essere tradita e ingannata all’inizio di una relazione è un’esperienza che lascia segni profondi. È assolutamente comprensibile che oggi tu faccia fatica a fidarti e che si siano attivate insicurezze così forti. Nella maggior parte dei casi, da soli è difficile attraversare questo tipo di ferita senza portarsi dietro dubbi, paura e una sofferenza persistente.
Purtroppo, accade più spesso di quanto si pensi che alcuni uomini (spaventati dal legarsi profondamente) – soprattutto all’inizio di una relazione – mantengano più frequentazioni, non tanto per mancanza di sentimento o per la volontà di ferirti intenzionalmente, ma per una sua difficoltà (o meglio la paura) a investire pienamente su un unico legame. È possibile che, nella sua testa, ciò che ti diceva fosse anche “sincero”; ma resta il fatto che i comportamenti siano stati incoerenti, e questo ha incrinato la base della vostra relazione. È bene che lui questa responsabilità se l’assumi.
Oggi quello che stai vivendo è come se avesse due livelli:
È possibile che questa esperienza abbia fatto eco anche con una tua vulnerabilità più profonda legata al valore personale e al sentirti “non abbastanza”. Per questo, oltre alla dimensione di coppia, può essere molto utile un lavoro individuale, che ti aiuti a:
Parallelamente, però, la relazione resta un punto centrale. Se noti che lui non si attiva davvero per comprenderti, rassicurarti e ricostruire fiducia, è facile che si creino quei cicli che descrivi: paura → accuse → distanza → ulteriore insicurezza.
In questi casi può essere molto utile anche un percorso di coppia, per:
La domanda di fondo, con il tempo, diventa questa:
questa relazione può diventare un luogo in cui ti senti al sicuro, oppure continua a riattivare la tua insicurezza?
In ogni caso, prendersi cura di te, prima ancora che della relazione, è un passaggio fondamentale.
Un caro saluto.
Dott.ssa Sara Appoloni
psicologo, psicoterapeuta, mediatrice familiare. - Ancona - Pesaro e Urbino