L'ipnosi aiuta a risolvere problemi psicosomatici?

Buonasera, io soffro di colon irritabile a causa di ansia eccessiva, stress, paura del giudizio... Volevo sapere se l'ipotesi aiuta a calmare il colon irritabile e a farmi vivere più serenamente perché piu ho dolori a causa del colon irritabile e più aumenta l'ansia e di conseguenza peggiora il colon irritabile. O se c'è qualche altro metodo per calmare il colon irritabile. Grazie

Gentile Giuliana,

la sua domanda è molto importante, perché il colon irritabile è una condizione in cui mente e corpo dialogano continuamente. Quando ansia, stress o paura del giudizio aumentano, l’intestino reagisce; quando l’intestino reagisce, l’ansia cresce ancora. È un circolo che può diventare faticoso da interrompere. L’ipnosi, in ambito clinico, non è “magica”, ma può essere uno strumento utile: aiuta a ridurre l’attivazione fisiologica, a modulare la percezione del dolore e a lavorare sulle componenti emotive che alimentano il disturbo. In diversi casi viene utilizzata proprio per i disturbi funzionali gastrointestinali, perché favorisce un rilassamento profondo e una maggiore regolazione del sistema nervoso autonomo. Detto questo, non è l’unica strada possibile. Per il colon irritabile legato all’ansia, le evidenze mostrano che possono essere utili:

  • tecniche di gestione dell’ansia (respirazione, grounding, rilassamento muscolare)
  • interventi psicologici mirati per lavorare su stress, perfezionismo, paura del giudizio
  • mindfulness e pratiche di consapevolezza corporea, che riducono la reattività dell’intestino
  • educazione alla regolazione emotiva, per spezzare il circolo ansia–sintomo–ansia
  • in alcuni casi, approcci integrati che combinano lavoro psicologico e strategie comportamentali

La cosa più importante è che il colon irritabile non è “tutto nella testa”: è una condizione reale, che però risponde molto ai cambiamenti emotivi. Per questo un percorso che aiuti a gestire ansia e stress può avere effetti concreti anche sui sintomi fisici. L’ipnosi può essere una delle opzioni, soprattutto se sente che potrebbe aiutarla a “calmare” il corpo e la mente. Ma la scelta migliore è sempre quella che si adatta alla persona, alla sua storia e al modo in cui vive il disturbo. Se lo desidera, può approfondire questi aspetti con un professionista: spesso basta un primo confronto per capire quale approccio è più adatto e come iniziare a uscire dal circolo ansia–colon irritabile con maggiore serenità.

 

domande e risposte

Dott.Sergio Stroppa

Psicologo - Repubblica di San Marino - Ancona

  • Ansia
  • Depressione
  • Dipendenza da droghe
  • Autostima adolescenza
  • Autostima bambini
  • Dipendenze (affettive, sesso, cibo, gioco d'azzardo, ecc.)
  • Bullismo
  • Attacchi di Panico
  • Disagi esistenziali
  • Disturbi psicosomatici
  • Elaborazione del lutto
  • Fobia sociale e timidezza eccessiva
  • Disturbo ossessivo compulsivo
  • Problemi depressivi della terza età
  • Ansia da prestazione e disfunzione erettile
CONTATTAMI
cerca psicologo