Perché sono qui? perché esiste tutto questo?

Ciao a tutti! Scusate per il messaggio molto lungo. Sono una ragazza di 21 anni e da ormai 2 anni combatto continuamente con ansia e attacchi di panico. Tutto è iniziato a Barcellona, in vacanza con delle mie amiche e, all’improvviso, mi è venuto il mio primo attacco di panico e, dalla paura, sono tornata immediatamente a casa. Sono stata per un po’ di tempo in derealizzazione e mi sono subito rivolta ad uno psichiatra che mi ha prescritto delle goccine da prendere. Nel corso di questi anni sono riuscita a stare un po’ meglio, perché le gocce prescritte mi hanno aiutato molto, ma a giugno le ho interrotte, avendo avuto degli ottimi risultati. Nel frattempo ho iniziato a giugno un percorso di psicoterapia per cercare di stare meglio, che però deve ancora fare i suoi frutti, avendola iniziata da poco. A luglio sono partita con le mie amiche e, purtroppo, durante questa vacanza sono di nuovo stata male, una brutta ricaduta che tutt’ora sto cercando di superare. Il mio psichiatra mi ha di nuovo prescritto le goccine, ma purtroppo ho paura che questa volta non mi aiuteranno. Sto avendo dei problemi con i miei pensieri, ultimamente sono molto angoscianti e ossessivi, è da ormai 2 settimane che non riesco più a fare le cose in modo tranquillo. Nello specifico, i miei pensieri riguardano l’esistenza, non riesco proprio a capire come faccio ad essere viva, come fanno gli altri ad esserlo, perché c’è la morte, cos’è l’universo e perché tutto questo esiste. Non riesco più a fare le cose normali perché mi sembra tutto senza senso, senza un significato. Le persone mi dicono di stare tranquilla e di concentrarmi sulla realtà, ma faccio ancora più fatica proprio perché non riesco a comprendere che cos’è la realtà e perché esiste. Mi guardo intorno e sento tutto così lontano da me, certe volte mi chiedo come sia possibile che gli altri mi sentano parlare e che poi riescano a rispondermi, è come se avessi un senso di inadeguatezza continua e mi preoccupa il fatto che questi pensieri possano diventare così tanto intrusivi da farmi perdere il controllo. Non riesco a capire come fanno gli altri ad essere così tranquilli di fronte a quest’immenso ignoto. Il fatto che io continui a cercare una risposta a tutto questo non ha senso, cerco di tranquillizzarmi e pensare che tutti quelli a cui voglio bene sono proprio qui con me nella mia stessa vita, ma ho davvero così paura. Non so come spezzare questo circolo vizioso, non so come uscirne. Scusatemi per il messaggio così lungo.

Ciao Eleonora, grazie per aver condiviso con tanta sincerità quello che stai vivendo. È comprensibile che dopo un’esperienza così intensa tu ti senta spaventata e disorientata: quando l’ansia diventa molto forte, può portare con sé pensieri angoscianti, sensazioni di irrealtà e dubbi sull’esistenza che sembrano enormi e difficili da gestire. Non significa che stai “perdendo il controllo”, ma che il tuo sistema emotivo è sotto forte stress e sta cercando un modo per orientarsi. Quello che descrivi — la ricaduta dopo la sospensione della terapia farmacologica, la derealizzazione, i pensieri sull’esistenza, la difficoltà a sentire la realtà “vicina” — sono esperienze che molte persone attraversano nei periodi di ansia acuta. Non sono segnali di pericolo, ma segnali di sofferenza che meritano ascolto e un percorso mirato. Hai già fatto passi importanti: ti sei rivolta a uno psichiatra, hai iniziato una psicoterapia, stai cercando di capire cosa ti sta succedendo. È un percorso che richiede tempo, e non è strano che all’inizio non si vedano subito i risultati. Le ricadute non sono fallimenti: spesso fanno parte del processo di guarigione. In questi casi lavorare insieme a un professionista può aiutarti a:

  • comprendere meglio cosa alimenta questi pensieri così intensi,

  • ridurre la paura che generano,

  • ritrovare un senso di stabilità nelle sensazioni corporee e nella realtà quotidiana,

  • costruire strumenti per gestire l’ansia quando si ripresenta.

Non devi affrontare tutto da sola: c’è una strada per uscire da questo circolo, e può essere costruita passo dopo passo, con calma e con il giusto sostegno.

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Dott.Sergio Stroppa

Psicologo - Repubblica di San Marino - Ancona

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