Conflitto interiore

Buongiorno, Dopo 9 anni ci siamo lasciati perché lui aveva voglia di "evadere" , sempre preso dai social e da mille donne.. ha avuto poi un'altra storia durata circa 2 anni e poi si è reso conto di ciò che aveva lasciato ed è tornato. Io ho sofferto tantissimo e a tutt oggi non riesco a dimenticare. Siamo tornati insieme ma non sono mai stata convinta, più volte ho cercato di chiudere ma poi ci restavo insieme. E ancora dopo più di un anno ho questo tira e molla, lo lascio ma poi mi manca, ci sono insieme e non lo voglio, sono sempre divisa a metà. Ma perché? Perché non riesco a decidere si o no? Perché questo conflitto interiore?

Buongiorno Maria,

dopo una relazione di nove anni, una separazione dolorosa e il ritorno di una persona a cui si è stati profondamente legati, è comprensibile che i sentimenti siano complessi e contrastanti.

Da quello che racconta, sembra esserci una parte di lei che è ancora legata a quest'uomo e sente la sua mancanza quando si allontana, e un'altra che non riesce a dimenticare la sofferenza vissuta e che, quando torna nella relazione, avverte di non volerci stare. Queste due parti possono convivere, anche se rendono difficile prendere una decisione.

A volte, infatti, continuiamo a desiderare la vicinanza di una persona anche quando qualcosa nel rapporto ci fa stare male. Il legame affettivo non si interrompe automaticamente quando viene meno la fiducia, così come la sofferenza del passato non scompare semplicemente perché si è deciso di riprovarci.

C'è un aspetto su cui vorrei invitarla a riflettere: quando lo lascia, che cosa le manca davvero? Lui, la quotidianità condivisa, il senso di familiarità, oppure la possibilità che questa volta la relazione possa finalmente diventare quella che avrebbe desiderato? E quando tornate insieme, che cosa la porta ad allontanarsi nuovamente? Sono domande diverse, ma possono aiutarla a capire che cosa alimenta questo tira e molla.

Sentire la mancanza di qualcuno non significa necessariamente voler costruire ancora una vita con quella persona. Allo stesso modo, non riuscire a dimenticare ciò che è accaduto non significa essere condannata a restare ferma nel passato. Può essere necessario comprendere se e come la fiducia possa essere ricostruita, ma anche riconoscere se, nonostante il sentimento, qualcosa dentro di lei non riesca più a sentirsi bene in questa relazione.

Più che obbligarsi a scegliere subito tra un sì e un no, potrebbe esserle utile capire che cosa desidera oggi, indipendentemente dalla paura di perderlo o dalla speranza che le cose possano cambiare. 

Un caro saluto.
dott.ssa Silvia Boniolo

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Dott.ssaSilvia Boniolo

Psicologa - Bolzano/Bozen

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