Madre alcolizzata è violenta, come comportarmi?
Buonasera, scrivo probabilmente per liberarmi di tutto quello che sto subendo da anni. Ho quasi 40 anni, vissuti quasi completamente all'interno delle mura domestiche. Ho sempre avuto una madre despotica, possessiva e prepotente che mi impediva di uscire anche con le poche amiche che avevo. Uscivo, ad andar bene, 5/6 volte l'anno. E' sempre stata anche una moglie e una figlia despotica, facendo vivere tutti sotto pressione e sotto ricatto, inclusi mio papà e i miei nonni materni. Di tanto in tanto aveva crisi isteriche. Di tutto ciò ne ho risentito fortemente, combinando poco nella mia vita: studentessa modella fino al liceo incluso, e iscritta all'università da 20 anni, ora prossima alla laurea. Nel mentre mi è stato impedito di trovare un lavoro: " o studi o lavori" mi veniva detto, peccato che restare a casa sempre rinchiusa, se non per uscire solo con i miei genitori, oltre alle varie problematiche familiari che ci sono state, non mi permetteva di avere la concentrazione per studiare. Sono circa 10 anni che lentamente ho cercato di darmi una svegliata. Dal 2017 scrivo da remoto per alcune redazioni giornalistiche guadagnandomi qualche soldo (anche se non moltissimo). Il mio percorso di emancipazione parte da qui. Via via ho cercato anche di sforzarmi di studiare anche quando avrei voluto solo mettermi a letto tutto il giorno, per non affrontare l'ennesima giornata di scleri e problemi. E così eccomi qui, quasi quarantenne, tesi in corso e prossima alla laurea tra qualche mese. Nel mentre sto anche svolgendo uno stage curriculare a una trentina di km di distanza, in uno studio dove spero di essere confermata anche per la pratica. Sto cercando a piccoli passi di recuperare l'irrecuperabile di una gioventù persa, ma con la mente proiettata alla speranza di un futuro migliore. Dal 2013, a darmi forza, si è aggiunto anche il mio fidanzato, conosciuto tra le aule dell'università, l'unico posto che potevo frequentare assiduamente, per poi vedermi con lui di nascosto per 11 anni con la complicità di mia nonna e di mio papà- Solo gli ultimi 2 anni, per gentile concessione di mia mamma, lo posso vedere alla luce del sole finalmente, ma solo al sabato sera, ed entro mezzanotte, come Cenerentola. A ciò aggiungo 2 ultimi anni infernali, in cui mia mamma è ormai alcolizzata, con episodi frequenti di violenza psicologica (che già comunque perpetrava da anni senza alcol) e di violenza fisica a me e mio papà. Sto collezionando registrazioni audio dei suoi deliri, delle sue follie, delle sue violenze. E qualche sabato fa, impedendole di uscire con la macchina perchè ubriaca, ha chiamato lei i carabinieri, sentendosi sequestrata (LEI!). I carabinieri han capito fin da subito la situazione e hanno pure chiamato l'ambulanza e la guardia medica, tentati di chiedere l'ASO. Alla fine è salita sull'ambulanza con sua volontà, l'hanno trattenuta un paio di ore al reparto di psichiatria e l'hanno dimessa. A nulla è servito questo episodio per lei. Continua per la sua strada.Io sono stanca ed esausta, e vorrei salvarmi da questa situazione, salvare mio papà e anche i nostri 2 gatti. Il lato economico non aiuta...non abbiamo troppi soldi...ed è difficile trovare un affitto adatto alle nostre finanze... Ogni consiglio, ogni conforto, ogni suggerimento mi potrà essere di aiuto. Grazie
Gentile Sabrina,
da quello che racconta, lei sta cercando da anni di costruirsi una vita autonoma in un contesto familiare che sembra averle lasciato pochissimo spazio per scegliere, sperimentare e crescere liberamente. Eppure, nonostante le difficoltà, è riuscita a portare avanti gli studi, a trovare un'attività lavorativa e a costruire una relazione affettiva importante. Questo percorso non è affatto irrilevante: mostra quanto si sia impegnata per conquistare la propria indipendenza.
La situazione che descrive, però, è seria. Il consumo problematico di alcol da parte di sua madre, associato a episodi di violenza psicologica e fisica, espone lei e suo padre a una condizione che non dovreste essere costretti a gestire da soli. Non è necessario aspettare che accada qualcosa di ancora più grave per chiedere aiuto.
Le suggerirei di contattare il 1522, servizio gratuito attivo 24 ore su 24, anche per ricevere informazioni e orientamento rispetto alla violenza che si verifica in ambito familiare. Potrà valutare con loro quali risorse siano disponibili nella vostra zona e quali passi siano concretamente percorribili, tenendo conto anche delle difficoltà economiche. Se ci sono aggressioni in corso o un pericolo immediato, chiamate il 112.
La priorità, in questo momento, è costruire condizioni di maggiore sicurezza per voi. Può essere utile concordare con suo padre come comportarvi durante gli episodi di aggressività, individuare un luogo sicuro in cui andare se necessario e chiedere aiuto ai servizi territoriali. Evitate di affrontare vostra madre quando è ubriaca o di tentare di gestire da soli situazioni che potrebbero diventare pericolose.
Anche i vincoli economici meritano attenzione concreta: oltre al 1522, potreste informarvi presso i servizi sociali del Comune e i servizi per le dipendenze della vostra zona, che possono orientarvi sia rispetto al consumo di alcol sia rispetto alle risorse disponibili. Non è detto che l'unica soluzione sia trovare subito un affitto che oggi non potete permettervi.
Vorrei infine dirle che non sta cercando di recuperare qualcosa di irrecuperabile. Il tempo vissuto in quelle condizioni non può essere restituito, ed è comprensibile provare dolore e rabbia per le opportunità che sente di aver perso. Ma la vita che sta costruendo, attraverso gli studi, il lavoro e i suoi legami, è già parte del suo futuro. Non deve dimostrare di essere abbastanza forte resistendo ancora a tutto: può cominciare a cercare sostegno anche per sé, mentre prova a mettere in sicurezza la situazione familiare.
Lei ha già fatto molto per emanciparsi. Ora non deve necessariamente fare tutto da sola.
Un cordiale saluto
dott.ssa Silvia Boniolo
Psicologa - Bolzano/Bozen