Dott.ssa Silvia Zoni

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Dott.ssa Silvia Zoni

psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale

Stress al lavoro: un decalogo per affrontarlo efficacemente

Lo stress nei luoghi di lavoro è un fenomeno sempre più diffuso, in tutti i settori, con conseguenze importanti come l’aumento delle assenze dal lavoro, gli infortuni, gli incidenti, la compromissione dello stato di salute psicofisica. E conseguente danno economico e/o d’immagine per l’azienda, nonché danno alla salute per il singolo lavoratore. Ma come si può affrontare in modo efficace lo stress? Ho delineato un vademecum in dieci punti, frutto della ricerca e della mia esperienza decennale in questo campo. Si tratta di strategie individuali che spero possano essere utili:

1. Identifica le reali cause dello stress e focalizzati su un problema specifico. Spesso le persone generalizzano e dicono “il mio lavoro mi stressa”. Ma cosa esattamente nel tuo lavoro ti stressa? il tuo capo? i tuoi colleghi? e cosa del loro comportamento in particolare? oppure è la tipologia di mansione? i cambiamenti che sono avvenuti? il livello di comunicazione? il sovraccarico di lavoro? le scadenze? E’ importante fare luce sulle effettive cause che ci fanno stare male, perché in questo modo si impara a focalizzare e a suddividere il problema e quindi si può capire cosa poter affrontare concretamente.

2. Cerca di confutare eventuali idee irrazionali. Spesso la società o il nostro stile di vita innescano alcuni pensieri irrazionali, ad esempio: “devo essere stressato per avere successo…nella mia posizione da dirigente è normale che sia così”, “tutto lo stress è negativo e devo assolutamente liberarmene”, “se solo potessi cambiare il mio lavoro/il mio capo, allora il mio stress scomparirebbe”, “non c’è nulla che io possa fare per fronteggiare lo stress, devo subirlo e aspettare che passi”. Si tratta di pensieri disfunzionali che non sono di aiuto.

3. Metti in atto, anche sul luogo di lavoro, alcune semplici strategie. Non sono necessarie strategie di lunga durata, ma a volte anche piccoli passi possono essere di aiuto. Ad esempio, la respirazione lenta (che può durare 1 solo minuto), mini-meditazioni (di qualche minuto) o brevi esercizi di rilassamento da fare anche alla scrivania.

4. Impara a gestire il tempo. Significa decidere cosa deve essere fatto prima (alta priorità) e cosa può essere lasciato ad un momento successivo (bassa priorità) o addirittura messo da parte. Identifica inoltre il tuo ciclo dell’energia e se possibile: 1) usa i  picchi per concentrarti sulle attività prioritarie; 2) usa i tuoi tempi “calanti” per svolgere attività semplici o di routine.

5. Impara delle tecniche per la gestione dello stress. Ci sono diverse tecniche per imparare a gestire lo stress: il rilassamento, la meditazione, il training autogeno, le tecniche ipnotiche, il biofeedback, la respirazione…alcune si possono apprendere autonomamente, per altre è necessario uno specialista. E’ possibile che ti senta più a tuo agio con una tecnica…l’importante è provare ed esercitarsi con continuità per avere benefici.

6. Concediti delle mini pause durante la settimana. Non è necessario ritagliarsi dei weekend al mare o in montagna, o sessioni in centri benessere, o delle vacanze esotiche. Certo tutti le vorremmo, ma ci vuole tempo e denaro. Per mini-pause di benessere intendo anche una passeggiata, una telefonata ad un amico che non sentiamo da tempo, un caffè in compagnia di una persona cara, una cena con un buon bicchiere di vino o prendere del tempo per la nostra bellezza. Trovare piacere nella vita è una capacità che è utile imparare e/o rinforzare perché mantiene l’equilibrio emotivo e aumenta l’autostima.

7. Fai attenzione al tuo stile di vita (attività fisica, alimentazione, sonno). L’esercizio fisico ad esempio regola il rilascio della noradrenalina nel cervello, che è coinvolta nelle risposte a stress, migliora l’umore attraverso le beta-endorfine, migliora il senso di autoefficacia e di autostima.

8. Ricerca nuovi stimoli professionali ed extraprofessionali. A volte può essere importante trovare un nuovo stimolo, al lavoro o al di fuori, che ci regali benessere e senso di autoefficacia. Ad esempio ricercare una nuova posizione lavorativa in azienda, proporre un progetto/idea al capo o al gruppo, o imparare un nuovo sport, cimentarsi in un hobby nuovo. Le persone tendono a lasciar perdere le attività che danno loro piacere quando hanno poco tempo ma questo fa si che: 1) umore e autostima crollino; 2) In assenza di tempo piacevole, diventa più difficile definire noi stessi a prescindere dal nostro lavoro o dallo stipendio.

9. Potenzia il sostegno sociale. Aumentare e potenziare la rete sociale (famigliari, amici, colleghi) è importante perché tale rete può dare sostegno emotivo (empatia, amore, fiducia e cura),  strumentale (aiuto tangibile),  informativo (consigli e suggerimenti).

10. Rivolgiti ad un psicologo, se lo stress compromette la qualità della tua vita, se ti senti immobilizzato e sovraccaricato, se senti di non riuscire a mettere in atto nessuno dei punti sopra elencati, se senti di non avere le risorse ed energie necessarie. Ti aiuterà a incrementare le tue capacità di fronteggiamento allo stress.

 

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