Dott. Tancredi Pascucci

Dott. Tancredi Pascucci

psicologo, psicoterapeuta cognitivo comportamentale

Attacchi di panico?

Salve,
Sono una ragazza di 17 anni e meno di un mese fa ho iniziato a soffrire di attacchi di panico. Personalmente, non so da dove provengono, non ho una causa precisa per questi attacchi. Quando ho avuto il mio secondo attacco di panico (ancora non sapevo di soffrirne) sono stata ricoverata in ospedale. Ho fatto diversi elettrocardiogrammi, una radiografia al petto e mi hanno misurato diverse volte la pressione. Il dottore mi ha detto che è tutto apposto e che sono stati attacchi di panico causati da stress. Tornata a casa faccio fatica a respirare, ho avuto dei leggeri dolori al petto e a volte alla mascella, mi sono passati dopo diversi giorni. Dopo aver scoperto di soffrire di attacchi di panico, la mia mente continua a pensare che ho dei problemi al cuore, controllo i battiti sul polso ogni 10 minuti e misuro la pressione. Non ho mai avuto così tanta paura di avere un infarto o un arresto cardiaco in vita mia, ma ora è il mio unico pensiero. A volte ho dei mini attacchi di panico, cioè durano meno di un minuto, e il giorno dopo mi sento il petto pensante, il respiro corto e mi gira la testa.
P.S.: Questi attacchi mi vengono solo quando sono a casa e la sera, quando sono a scuola non succedono mai e mi sento definitivamente bene.
Cordiali saluti

Il suo disturbo rientra in un disturbo di attacchi di panico senza agorafobia. Si tratta di un disturbo particolarmente diffuso che ha subito un aumento nell'ultimo anno, considerando l'attuale situazione sanitaria. Fortunatamente esistono dei precisi protocolli di intervento, sia a livello sanitario che psicoterapico. Rispetto al mio modello cognitivo comportamentale si raccomanda un percorso psicoterapeutico mirato per obiettivi sul versante delle credenze ed eventuali compiti di esposizione comportamentale e desensibilizzazione sistematica. Si può affrontare questo disturbo anche con un trattamento psicofarmacologico se preferisci, si sconsiglia per queste situazioni il percorso combinato di psicoterapia e prescrizione di psicofarmaci, meglio quando i rispettivi protocolli sono attuati l'uno in alternativa dell'altro