Dott. Venanzio Clarizio

Dott. Venanzio Clarizio

psicologo, psicoterapeuta, psicodiagnosta, consulente tecnico di parte

Come può una figlia di 14 anni avere un odio così estremo per la sua famiglia?

Salve, sono il padre di 2 bimbe una di 14 e una di 5 anni. Vi scrivo perche' ultimamente in casa abbiamo un enorme problema, la nostra figlia di 14 anni ha chiesto aiuto ai servizi sociali dicendo che in casa viene picchiata dai suoi genitori, e attualmente si trova in una struttura dei servizi sociali, da più di 2 settimane. Premetto che lei e' una ragazzina che vuole essere sempre al centro dell'attenzione, egoista e narcisista, bugiarda, ostinata. Gelosa di sua sorella minore, pazza come tutti i giovani di oggi dei social network, tipo Tiktok, Instagram e Influencer vari. Da Dicembre del 2019 ha un fidanzatino di 13 anni, e da allora sono cominciati i problemi veri, nella sua mente non esiste che lui e solo lui, e' stata bene accolta nella famiglia del ragazzo e quindi poi ha cominciato a notare le differenze fra la nostra famiglia e la loro. Praticamente la famiglia del ragazzo e' migliore della nostra, perche' vanno spesso in vacanza, fanno spesso gite, vanno a cena fuori etc .etc. Noi le abbiamo dato tutto quello che potevamo offrirgli,7 mesi fa le abbiamo persino regalato un cane che lei desiderava da tempo, ma nonostante tutto lei voleva sempre di più, fino a che a scuola ha raccontato alle Professoresse, che noi a casa la picchiamo. Loro logicamente hanno avvisato i servizi sociali che l'hanno presa in consegna in un momento che noi non eravamo in casa. Ha raccontato cose su di noi che ci hanno ferito e fatto male, del tipo che l'abbiamo segregata in cantina, che l' abbiamo picchiata con la cintura, che l'abbiamo legata per i polsi e appesa l'abbiamo picchiata quando non metteva in ordine la lavastoviglie, insomma storie da film horror. Premetto che a volte qualche schiaffo e' volato, ma niente di cosi estremo come raccontato da lei, tipo calci nella pancia, insomma una esagerazione estrema. Fino ad oggi da parte sua non c'è nessun segno di pentimento, lei continua ad andare a scuola come sempre. e' sempre allegra, sui social network posta video e foto in allegria di lei con il suo ragazzo. Insomma per lei tutto ok. Noi come famiglia non possiamo, per il momento, avere contatti con lei. I servizi sociali hanno dato il permesso di visita solo al suo ragazzo e famiglia per non aggravare il suo stato mentale.......Noi non sappiamo attualmente come si evolverà la situazione, la mia domanda e' : come puo' una figlia di 14 anni arrivare ad avere un odio cosi' estremo per la sua famiglia??? Compresi parenti nonni, etc. Come faccio io come padre a riordinare un rapporto con una persona cosi' egoista e narcisista?? Due anni fa lei diceva di avere un dolore al piede, in ospedale non trovarono nulla e per sicurezza le misero un gesso, dopo un mese racconto' a sua nonna che lo aveva fatto per essere al centro dell'attenzione !!!! Secondo me ha un enorme problema psicologico, vorrei sapere la vostra opinione come esperti. In attesa di una vostra risposta vi porgo i miei più cordiali saluti.

Gent.mo Sig. Tommaso,

capisco il suo profondo disagio davanti alla situazione che sta vivendo. L'adolescenza può fare tanti brutti scherzi, compresa la simulazione di un abuso inesistente. Sono sorpreso del fatto che i servizi sociali hanno preso in parola la ragazza senza approfondire e smascherare un tale comportamento, purtroppo può succedere anche questo, ma lei non deve abbattersi. Se riesce a staccarsi mentalmente un po da questa frustrazione e riesce ad aspettare, forse le cose potrebbero migliorare, in quanto la tensione nervosa che lei prova in questa fase certo non aiuta più di tanto, anzi serve solo a consolidare quel muro che la isola da sua figlia. Con il tempo e la crescita è probabile che sua figlia cambierà almeno in parte i suoi atteggiamenti. Certo potrebbe essere necessario molto tempo, ma al momento attuale lei non può fare più di tanto se non mantenere sempre "una porta aperta", ossia non smettere di essere disponibile nei suoi confronti e sforzarsi di accettare questa sua diversità. Andare alla ricerca di etichette diagnostiche serve solo a trasmettere aggressività che genererà altra aggressività dall'altra parte. Capisco la preoccupazione di un genitore per una figlia che insegue chimere e manipola le situazioni per ottenere un egoistico vantaggio personale, ma al momento non si può fare più di tanto sperando che la situazione non degeneri oltre misura. Paradossalmente è necessaria anche la sua tranquillità per evitare il peggio, ma questa tranquillità non può essere raggiunta con reazioni di aggressività nei confronti di sua figlia anche se le vengono spontaneamente data la situazione. Auguri.