Ho un bambino di 4 anni a cui non piace disegnare

Buonasera ho un bambino di 4 anni a cui non piace disegnare. A settembre ha iniziato una scuola materna pubblica, dopo 2 anni in un asilo privato. Quando è a scuola non colora bene come i suoi compagni della stessa età e spesso nel disegno libero disegna solo poche righe. Io e mio marito abbiamo provato a farlo colorare a casa ma spesso ci chiede che siamo a noi a fare i disegni per lui. Le maestre ritengono che si tratti di una questione di autonomia anche se mangia, si fa la doccia da solo e si veste da solo anche se con qualche difficoltà. Posso aggiungere che è un bambino particolarmente vitale a cui piace muoversi e correre ed osserva con attenzione tutte le novità e ciò che lo circonda. Come possiamo aiutaelo a sbloccarlo? Grazie Grazie

Salve Nicoletta, ritengo che il suo bambino di quattro anni abbia difficoltà nell’esprimere le emozioni e i sentimenti che prova nella relazione con gli episodi che vive e con le persone che lo circondano. Potrebbe avere in qualche modo il timore di esprimerli oppure difficoltà personali nell’esprimerli o non volerli di suo ad esternare i propri vissuti. Da una parte è’ vero che i bambini usano più spontaneamente il colore per riportare all’esterno quello che vivono, rispetto ai ragazzi e agli adulti, ma non è sempre cosi’. In presenza di difficoltà emotive dettate da situazioni ansiogene, il bambino può decidere sia di bloccare il vissuto emotivo e sia di evitare di esprimerlo per timore. Tuttavia tenga presente che il suo bambino dimostra abilità relazionale ed intelligenza nella scioltezza del movimento, nella curiosità, nell’attenzione verso quello che l’esterno gli offre nonché è capace di essere autonomo, adeguatamente alla sua età. Quindi, nell’obiettivo di avvicinarlo all’uso del colore, è necessario utilizzare prima di tutto le modalità che già utilizza per apprendere e relazionarsi con l’esterno come l’uso del movimento del corpo, la verbalizzazione, l’osservazione, l’attenzione o altro per poi associare alle emozioni e ai sentimenti che prova l’uso spontaneo del colore. Pertanto posso consigliare alla scuola di proporgli più disegni liberi sui vissuti emotivi legati agli stimoli proposti, di rispettare le sue scelte e i tempi. Nell’ambito famigliare propongo il disegno insieme a tutti i membri della famiglia, figlio-papà-mamma, nel quale vengono riportate le esperienze individuali vissute da ciascuno riguardo agli episodi trattati, quelle vissute da ognuno ed espresse singolarmente attraverso la parola, il movimento, le forme, i colori senza sostituirsi l’uno con l’altro. Cordiali saluti
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Dott.ssaMaria Zampiron

psicologo, psicoterapeuta, sessuologo - Roma - Padova

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