La mia ragazza è depressa e non so come comportarmi e come aiutarla

Buongiorno,
da qualche mese ormai vedo la mia ragazza sempre più stanca e triste, ormai senza voglia di fare nulla. Negli ultimi tempi la cosa è peggiorata al punto che non si alza dal letto o dal divano per tutto il giorno, non ha voglia di parlare e ha perso interesse in qualsiasi cosa. E piange molto frequentemente. Parte di questo malessere deriva dalla sua situazione familiare da sempre molto complicata, ma la cosa si è aggravata tantissimo con la pandemia. Lei infatti vive da sola e lavora da casa, e resta quindi per gran parte del tempo da sola, senza mai avere nessuno con cui passare del tempo e sfogarsi un po'.

Sebbene la sua depressione non sia in realtà stata certificata da un medico che l'ha visitata o sentita, la mia psicologa, a cui ho raccontato il tutto, e anche un mio amico a sua volta depresso e che sta cercando di uscirne, mi hanno certificato la diagnosi.
Io vorrei poterle dare del conforto, per quanto possibile, ma faccio tantissima fatica, sia perché non saprei bene cosa fare (causa anche pandemia e limitazioni nelle attività), sia perché sono una persona molto sensibile a mia volta, e vederla così mi manda in lacrime senza riuscire a fare nulla di concreto. Oltre a questo, cerco comunque di passare più tempo possibile con lei, ma questo si limita principalmente alla sera dopo lavoro e ai weekend.

Vorrei quindi chiedere cosa posso fare e soprattutto quali comportamenti sono più corretti ed efficaci in casi come questo.
Aggiungo infine che sono riuscita a convincerla ad iniziare un percorso da una psicoterapeuta della zona, che spero sia in grado di aiutarla. Tuttavia ha appena iniziato, ha fatto un solo incontro e nel frattempo la vedo che sta sempre più male.

Salve, comprendo il suo stato d’animo e la sofferenza che prova nel vedere una persona che si ama in uno stato depressivo che toglie la voglia, il desiderio di vivere un quotidiano positivo anche nel corso della pandemia che limita soprattutto la relazione e la comunicazione con l’esterno.

La depressione emerge, in questo periodo quando già viviamo la tristezza dentro di noi dovuta principalmente per non sentirci amati, considerati e accettati negli affetti.

 Quindi, il primo aiuto che può dare alla sua ragazza è quello di superare la propria tristezza.

 Il pianto, di fronte a tale situazione, è una modalità efficace per comunicare che “non vi è nulla da fare”, tutto è perduto.

Invece il sorriso, le espressioni di sostegno affettivo, l’incoraggiamento quotidiano ad essere più attiva nonché la richiesta di avere cura di sé, consente di inviare quella energia positiva necessaria a stimolare nell’altro reazioni efficaci e positive sia dal punto di vista fisico che psicologico

Cordiali saluti  Dott.ssa Maria Zampiron

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Dott.ssaMaria Zampiron

psicologo, psicoterapeuta, sessuologo - Roma - Padova

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