Insieme ma lontani...giusto o no?

Ho 49 anni e nel 2016 ho cominciato una relazione con una collega di lavoro ( entrambi sposati, io con un figlio al tempo tredicenne). Nel 2018 eravamo pronti per fare il salto della separazione, ma all'ultimo momento, non supportato dall' mio avvocato e dato in pasto a parenti e amici da mia moglie, ho rinunciato. Quello che doveva finire, invece è continuato ancora di più tra noi due. Al lavoro la collega è stata presa di mira da mobbing che oltre creare il suo allontanamento volontario dal lavoro, gli ha provocato una stress psicologico con condanna della ditta. In questo periodo gli sono stato ancora più vicino, finché anch'io ho dovuto abbandonare il lavoro per vessazioni. Abbiamo continuato a vederci fisicamente sino a novembre 2019, poi è arrivata l'ondata del virus, e abbiamo dovuto allontanarci e lo siamo ancora ( io abito a Padova, Lei a Vicenza...circa 40 km). Abbiamo trovato un nuovo lavoro entrambi, lei a turni...e non ho fatto mai mancare la mia presenza e il mio appoggio tramite messaggi...video e audio per non mollare...essendo un lavoro pesante. In questo periodo il mio Amore per lei è cresciuto a dismisura, mentre per lei la fase innamoramento è finita. E' passata dal "ti amo" al "ti voglio bene amore"...possiamo sentirci...magari un giorno rivederci, ma dobbiamo restare con le nostre famiglie, perché ho bisogno di tranquillità e serenità...e anche chi abita con noi...suo marito e mia moglie e mio figlio. Per un po' ho accettato anche se ero una polveriera di emozioni dentro…( poi sempre la solita frase con mio marito siamo fratello e sorella stiamo insieme da 30 anni). A settembre sul social vedo suo marito e lei su una moto, regalata dalla mamma di lui...e logicamente in me scatta la gelosia...chiedo spiegazioni....e di botta mi dice che venerdì parte con il marito per una vacanza regalata...mi sono venuti i fumi, ne io ne lei abbiamo passo una settimana di relax, anche perché la meta scelta era quello che dovrebbe essere stata la nostra prima vacanza assieme. In tutto questo ultimo periodo...poi alcuni suoi parenti hanno insinuato allusioni sul vero rapporto tra lei e il marito e sui suoi comportamenti. Alla fine di tutto io sono innamorato di Lei ancora e glielo dichiarato, lei mi ha ripetuto che vuole tranquillità e serenità ma che non vuole perdermi perché mi vuole un bene del cuore. Neanch'io voglio perderla perché è l'unica che riesce a gestire le mie emozioni e ho accettato la situazione anche se fa male a livello psichico e fisico, ma l'Amo.....e ho la speranza che un giorno possa tornare sui suoi passi. Forse sbaglio...ma non abbiamo la forza entrambi di staccare la spina al nostro rapporto. Vorrei una risposta su come comportarmi da ora in poi...e se ci sono speranze ....Grazie mille

Salve, comprendo quanto sia importante per lei questa persona che ama veramente perché riesce a gestire le sue emozioni.

Tuttavia da quello che riporta riguardo alla richiesta da parte di lei di vivere la tranquillità e la serenità all’interno della propria famiglia, posso mettere in dubbio la sua intenzione di incontrarvi per iniziare a vivere la vostra storia di coppia.

Quindi, quello che le posso consigliare nel presente è di trovare un proprio equilibrio emotivo all’interno di questa perdita affettiva senza però lasciare completamente il desiderio dell’incontro: rallenti le comunicazioni e i contatti telefonici, soprattutto si ritrovi come persona che sa vivere le proprie emozioni anche con altre persone più vicine a lei fisicamente oppure inizi a gestire, contenere le proprie emozioni.

Prenda in considerazione che, le relazioni affettive che finiscono lasciano sempre delle ricchezze, degli insegnamenti che ciascuno di noi può utilizzare ed esercitare nel futuro con altre persone e questo, a loro volta, permette di vivere “stare insieme anche se lontani” senza giudicare però  se è giusto o non è giusto.

Cordiali saluti   

Dott.ssa Maria Zampiron

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Dott.ssaMaria Zampiron

psicologo, psicoterapeuta, sessuologo - Roma - Padova

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