Fortissima angoscia e paura di farsi male

Buongiorno. Sono una ragazza di 27 anni. Al termine di un periodo lavorativo intenso ma con esiti positivi (dai quali tuttavia non ho tratto particolare soddisfazione) ho avuto un crollo psico-fisico del tutto inatteso. Durante questa fase avevo difficoltà a mangiare, coliti frequenti e sensazione di nausea ed angoscia già dal risveglio. Nel giro di un paio di settimane sono riuscita a riprendermi del tutto, per poi ricadervi dopo poche settimane. Questa volta, tuttavia, accanto alle medesime manifestazioni provo occasionalmente dei momenti di fortissima angoscia in cui ho una forte paura (ma non l'ho mai fatto!!) di poter giungere a farmi male da sola fisicamente. Non capisco perchè e queste "scariche" mi lasciano del tutto snervata e con un grandissimo senso di colpa. Ho anche timore di avere un atteggiamento sbagliato nei confronti di queste emozioni e, non ultimo, di rivolgermi ad un medico in quanto equivarrebbe ad ammettere di avere problemi che non so gestire. Grazie per l'ascolto.

differenziale, vale a dire un primo obiettivo sarebbe quello di capire se il tuo "crollo" fisico fosse inizialmente dovuto a fattori di natura clinica (gastrite, influenza, stato di malessere dovuto a condizione medica generale insomma) o, invece, quella sintomatologia derivasse proprio da una forte attivazione ansiosa ove ciò che provavi e se non ho capito male continui a sperimentare, non è che uno dei molti effetti fisiologici provocati da stati emotivi intensi, ansia e paura "in primis". Uno dei moltissimi effetti dell'attivazione ansiosa, oltre al colon irritabile o "più irritabile del solito", è sulla digestione, vale a dire che si inizia a produrre meno saliva, il cibo si ferma nello stomaco e può dar luogo a una sensazione di nausea o di nodo allo stomaco non necessariamente solo dopo pranzo. Tutto questo ha una logica e ti garantisco che è assolutamente normale, fisiologico perchè deriva dalla secrezione di catecolamine (una di queste è l'adrenalina), ma non mi sto a soffermare ora sulla biochimica. Ti dico solo che ansia e paura sono emozioni di allarme che sono assolutamente utili anzi indispensabili in molte occasioni e fanno sì che quando le percepiamo il nostro organismo convoglia il sangue nei distretti più utili per l'occasione (per esempio affluisce meno sangue in alcuni distretti come nello stomaco, a favore di altri come gli arti). Tuttavia queste emozioni possono divenire nostre "nemiche" quando i loro effetti ci spaventano e così vengono da noi percepite e amplificate in maniera esagerata o distorta rispetto allo stimolo. Questo ci porta ad avere un'attenzione selettiva verso qualsiasi stimolo del nostro corpo derivante proprio da quella data emozione, per esempio molti temono di soffocare quando percepiscono un senso di costrizione al petto o se percepiscono un nodo alla gola pensano di avere un tumore all'esofago e così, attraverso una serie di pensieri continui che facciamo proprio su ciò che ci potrebbe accadere,continuiamo a mantenere in atto quel circolo vizioso ansiogeno che mantiene il nostro star male perchè non fa nient'altro che aumentare il nostro livello d'ansia. Un'altra cosa che dici è che hai paura di farti del male fisicamente. Non ho ben chiaro se intendi che sei assalita da determinati pensieri che ti provocano angoscia perchè pensi di poterti fare del male. Se fosse così Questo è un punto molto importante e meriterebbe un approfondimento perchè ci potrebbe essere il rischio che questi pensieri che si chiamano pensieri intrusivi, inducano in te un forte rimuginio ansioso che potrebbe avere delle conseguenze negative. Ricordati per adesso che pensare una determinata cosa non significa metterla in atto!. Ti auguro di risolvere il tuo problema e spero seppur in minima parte di esserti stato utile. Qualora lo ritenessi opportuno, sono felice di aiutarti.

domande e risposte

Dott.Ezio Vittorio Rebattini

Medico Psicoterapeuta - Milano

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